Archivio per la categoria "appunti"

Scuola di poesia

(05-04-2008 - Massimo Sannelli in appunti. 0 commenti)

Milo De Angelis, Franco Fortini, Pavel Florenskij - e il potere delle parole (in poesia), o forse solo il sogno che le parole (in poesia) abbiano un potere; e nei commenti ancora De Angelis e Fortini, e Bene e Rilke, e il mago Jodorowsky e la strega Dickinson. Forse la cosa più importante non sono la potenza e il potere, ma il FARE. Qui, in forma di nuovi appunti per una «scuola di poesia», che NON insegna a scrivere poesie.

(14-02-2008 - Massimo Sannelli in appunti. 0 commenti)

Patrizia Bianchi, scrittrice e artista, interpreta così, nero su bianco, il numero su cui si parla - di cui si parla, ora. A commento, una sua prosa, ancora in fieri: «Era arte e poesia il segno sulla parete. La schiena era segnata da messaggi osceni. Il cuore esplodeva da un cassonetto (all’alba). Un uomo ha sparato, su un ragazzo già morto. Non c’è futuro (immediato) senza un suo sogno; il mutuo è un buco ad oltranza. A dieci anni sai già tutto di sesso e stanchezza. Chiusa nel cesso (SONO AL CESSO!…), ingoi coca e lacrime (di merda. Come dice tuo PADRE). Per scherzo e per gioco ti filmano col telefonino in pose osé, e poi ti scaricano, ti smerciano al banco nazionale. Mastichi catrame nella stanza chiusa a chiave. Il confine si estende su tutto il corpo virtuale. Nessuno ti parla (accarezza), come faceva tua MADRE. Ora, sono altre le mani (braccia) che ti strappano. Nessuno uccide i morti – ti hanno ammazzata! Sangue sacro, lava vene. Sangue sacro lava vene. Noi eravamo da un’altra parte: immuni e innocenti. Come nuove».

Remo Pagnanelli, in memoria

(17-10-2007 - Massimo Sannelli in appunti. 0 commenti)

Una giornata di studi in onore e in ricordo di Remo Pagnanelli (1955-1987), poeta e critico: Macerata, 19 ottobre 2007, a cura di Sabina Pagnanelli, Filippo Davoli e Guido Garufi. I dettagli e le immagini sono qui, nel sito di Massimo Gezzi. Con commozione, pensando ad un poeta che ha scritto, a vent’anni, dentro e contro «la più grande necropoli del Piceno»: «Sotto la loggia dei Mercanti amici si spartivano la mia carne fresca e saporita. Sotto la loggia dei Morenti». Qui un altro ricordo di Pagnanelli, con alcuni testi. La fotografia a fianco - un cancello in un vicolo, a Genova - è di Patrizia Bianchi.

«Abbiamo detto tutto». Domande a Chiara Daino

(10-08-2007 - Massimo Sannelli in appunti. 0 commenti)

Abbiamo detto tutto. Il giorno in cui ho avuto l’età che tu hai oggi – ho scritto: “se tutto è stato scritto, tutto è in tutto”. Parlavo di Amelia Rosselli, de lonh, e di quello che è ancora possibile fare. Tu conosci gli ultimi ottocento anni di quelli che Busi chiama i 3 Sud. Tu continui la loro Tradizione? O la devasti? Sai già quello che penso. Ma vorrei sentirtelo dire.

Io chioserei: «tutto è in tutto, non in tutti. Non per tutti». La Tradizione è il patrimonio genetico che influenza e determina alcuni fattori [modelli, influenze et cetera] – l’individuo può ancora [e sempre si può] originare nel momento in cui si rende filtro: il carisma e il particolare, l’intimo – del soggetto che non si assoggetta [a schemi e sistemi] è la chiave di rivolta – per rilegare bene. Continua »

Maledetti lasciamenti

(06-07-2007 - Massimo Sannelli in appunti. 0 commenti)

Pier Paolo voleva riposare a Chia, con Ninetto bello – lo disse chiaro: e pensava di morire presto? Pier Paolo pensava di morire – con Ninetto. Nessuno decifra chi penetra pregando. Ma facilmente Tondelli avrebbe scelto Berlino o il Marocco o Parigi – Tondelli avrebbe abbandonato l’Italia, come Pier Paolo redivivo, nell’alternativa dell’Africa. So che dell’Italia si muore. Dall’Italia ci si muove, per non perdersi – e anche questo pensiero frammenta lo stile, per somigliare alla vita (e alle parti della Particola frantumata in bocca: mangiarealtà, occhiobocca). L’ossessionato da madre e famiglia è ferito nella vista: io vedo, non voglio vedervi; vi vedo; e il ferito della vista mangia molto, beve di più, non mangia niente, o alterna eccesso con eccesso, «che vorremmo anche noi rigettare assieme alla Nanni». Solo la realtà è mangiabile senza schifo: gli strumenti dell’arte la incorporano presto). - su www.ilcrise.com

Di canoni, vitalità e vita

(28-06-2007 - Massimo Sannelli in appunti. 0 commenti)

Il mondo ha più paura del futuro che della morte. L’inevitabilità del futuro – che è durata – angoscia più dell’inevitabilità della morte, che è una sospensione. La mania del canone, che ha preso ora le lettere italiane, e la discussione su internet&poesia sono la prova di un timore: che fine faremo? se continuo a pubblicare sulla carta, resisterò al naufragio? se nella Rete, resisterò? ci sarò, non ci sarò? L’angoscia deriva da domande che sono già obsolete, le cui risposte sono inutili. Internet è un colpo mortale alle consuetudini della poesia italiana Continua »

Alcuni scritti dell’estremo

(15-06-2007 - Massimo Sannelli in appunti. 0 commenti)

Su (il) Crise Rosaria Lo Russo scrive un saggio di poetica, Donnizzare, che ogni donna, ogni uomo e ogni poeta, e tutti i lettori di poesia, dovrebbero tenere presente. Su La poesia e lo spirito, 3 poesie di Simone Weil, tradotte in metrica (perché Amelia Rosselli ricordò a tutti, parlando di sé: «la mia poesia non è prosa»). Continua »