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Viss, Diario di una magnifica quarantenne

Questo è il primo libro di Viss, ma è anche il primo libro che puoi leggere tre volte. Considerato il prezzo di copertina (4,90, ndr) non ci si poteva aspettare di meglio.

Alla prima lettura scopri che la Viss non è una donna come le altre. E’ una donna come tutte le altre. Non c’è un solo rigo del suo scrivere nel quale non riconoscere un vezzo, un tic, un cliché di pensiero dell’altra metà dell’universo. E non ci si illuda però che la sua lettura sia femminea, femminile o femminista, perché il dipanarsi del suo diario quasi quotidiano, è una lettura universale.

Alla seconda lettura ti accorgi che questo è un libro multiplo: ha la leggerezza e l’intimità di un diario, la velocità del teatro, la profondità di un saggio e la capacità di mantenere svegli i sensi (soprattutto i doppi) anche se non ha la trama di un romanzo.

Alla terza lettura ti è chiaro che è un gioco. Un gioco d’inganno, anzitutto, perché ti accorgi che, parola dopo parola, Viscontessa non è solo la scrittrice, ma il personaggio. Un gioco letterario, perché il narrare in lunghissimo periodo non è ingenuità verbale, né confusione o disprezzo della grammatica, bensì la precisa caratteristica di una voce narrante che ti trascina fuori dal letterario. In quella dimensione narrativa a cui appartengono naturalmente le conversazioni alla fermata dell’autobus, nell’anticamera del medico, dal droghiere e il fruttivendolo, o di fronte alla macchina del caffè.
Ogni sorso di questo libro, infatti, è un sorso di vita.
E quello che è più strano e più te lo fa apprezzare è che questa vita è proprio la tua.”... su Scrittomisto e in tutte le librerie.

# Pubblicato da romanzieri in editori ~ 06.09.06 11:22 permalink