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biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Leopardi: autoritratto menzognero in forma di lettera

Quando Giacomo Leopardi nel 1816, a diciotto anni, cominciò a inviare le sue prime lettere, non esitò a servirsi della comunicazione epistolare per guadagnarsi ripetuti attestati di riconoscimento presso l'attempata e sorda Repubblica dei Letterati d'Italia: ringraziò Francesco Cancellieri, erudito romano, per averlo menzionato nella sua Dissertazione intorno agli uomini dotati di gran memoria; confessò fin dall'inizio a Pietro Giordani - che allora gli appariva il più eccellente tra gli scrittori del tempo - il proprio «insolente e smodato desiderio di gloria»; tentò inoltre di immettersi, con alcuni articoli che non vennero presi in considerazione, nel dibattito sul classicismo e sulla poesia romantica; e mentre ad Antonio Fortunato Stella, suo futuro editore milanese, inviò con altrettanto scarso successo il Saggio sugli errori popolari degli antichi, ad alcuni possibili mecenati (Vincenzo Monti, Angelo Mai, Leonardo Trissino) dedicò tra il 1818 e il '24 le prime elaborate canzoni. Eppure, nel momento in cui l'amico Pietro Brighenti gli consigliò in quegli stessi anni di adottare strategie promozionali più efficaci, e di raggiungere un'immediata gloria pubblicando una raccolta di lettere, Leopardi rispose: «suol esser pericoloso il pubblicar le lettere troppo recenti, o a motivo delle persone che vi si nominano, o per altri rispetti»... su Il Manifesto
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# Pubblicato da romanzieri in curiosità ~ 21.07.06 08:39 permalink