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Presso “La Nube di Oort” , in via Principe Eugenio, 60, Roma, mercoledì 10 maggio 2006, alle ore 19 si inaugura la mostra di Rober Racine "Fantasmes fragiles" a cura di Louise Déry. Esposizione prodotta dalla Galleria dell’UQAM, Università del Québec a Montréal, con il sostegno del Conseil des Arts du Canada, degli Affaires étrangères du Canada, dell’Ambasciata del Canada in Italia, dell’Agenzia Culturale del Québec in Italia e della Galleria René Blouin di Montréal.
La mostra resterà aperta fino al 10 giugno 2006 con il seguente orario: dal mercoledì al venerdì, dalle ore 17,30 alle ore 19.30. O per appuntamento.
“ Per dirlo molto semplicemente, l’artista visivo, lo scrittore e il musicista in Rober Racine non fanno molto diversamente, nei tanti disegni degli avvoltoi, da ciò che già c’era nel Terrain du dictionnaire, le 2130 Pages-Miroirs o i racconti e i romanzi che egli ha pubblicato: i disegni dell’uccello si declinano come motivo visivo e testuale sulla trama di un inevitabile patto tra ciò che deriva dalla forza di un’intensa ricerca artistica e ciò che ha segno autobiografico. Perché li ha realizzati come si scrive il proprio diario, con un’attitudine pulsionale al limite della scrittura automatica. Sono composti di materiali assai diversi: carboncino, saliva, polvere, sostanze varie, peli di barba, sperma, colla ecc. La decisione di esporli, un vero e proprio esorcismo, ha liberato l’artista dal suo tema, gli ha consentito di pacificare, con lo strano invasore dei suoi giorni e delle sue notti, un difficile rapporto placatosi nel corso del tempo. Negli 87 disegni che formano i Fantasmes fragiles, l’uccello è lì, libero e liberatore insieme. È colorito, adornato, posato con discreta morbidezza sul foglio. È divenuto l’amico di tutti i giorni e ciò che c’era d’irriconoscibile in lui è sbiadito”.
Louise Déry
(estratto di un testo contenuto nel catalogo Rober Racine. Fantasmes fragiles, Galérie de l’UQAM. 2005 e tradotto da Daniele Pieroni)
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