Romanzieri.com, biblioteca digitale ebook. Oltre 400 TITOLI GRATUITI con un click del mouse
ID
PW
Ottobre 2006
domlunmarmergiovensab
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031




ebook prelevati oggi
lettori online
--- ebook
Scarica gratuitamente il software per leggere i nostri ebook
--- ebook
antologica
archivi
biblioteche
curiosità
digitalMente
e-book
editori
f.a.q.
filosofia
interventi
letteratura
multilingua
musica
notizie
preistoria
risorse web
sartre100°
visioni
--- ebook
Archivio
oggi
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006
Dicembre 2005
Novembre 2005
Ottobre 2005
Settembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Maggio 2005
Aprile 2005
Marzo 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Dicembre 2004
Novembre 2004
Ottobre 2004
Settembre 2004
Agosto 2004
Luglio 2004
Giugno 2004
Maggio 2004
Aprile 2004
Marzo 2004
Febbraio 2004
Gennaio 2004
Dicembre 2003
--- ebook
XML o KLIP
--- ebook
Powered by Movable type
--- ebook
Queste pagine utilizzano il font Georgia, se non lo possiedi scaricalo chiudi
1812201702

ebook

biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Federico De Roberto: la crisi del potere

Siamo nel 1894: uno scrittore naturalista, intriso di positivismo, ammiratore sfrenato di Verga, Zola, Flaubert (e di Leopardi) si lascia intervistare da Ugo Ojetti, che sta realizzando la sua famosa inchiesta Alla ricerca dei letterati. Ma Federico De Roberto (questo è il suo nome) è spossato dallo «sforzo materiale e mentale» che gli ha inflitto la stesura della sua opera-monstre appena pubblicata: I Vicerè, il capolavoro di respiro europeo che non gli darà alcun successo. L'enorme romanzo gli ha succhiato tutte le energie per raccontare - con spietata lucidità e a un'Italia che non vuole ascoltarlo - la «degenerazione» organica e la permanenza al potere di una stirpe, gli Uzeda. Quasi dei Buddenbrook siciliani (ma in anticipo di sette anni su quelli anseatici di Thomas Mann) che sanno attraversare indenni, con cinico trasformismo tutte le peripezie del risorgimento.
Lo scrittore confida comunque al giornalista il progetto del suo nuovo romanzo: L'Imperio, che dovrebbe sviluppare l'antiepopea della classe dirigente meridionale. La scena si sposterà dalla Sicilia a Roma, il nuovo centro di potere dello Stato unitario, teatro dell'ulteriore ascesa d'un Uzeda, Consalvo, che arriverà fino a sfiorare il governo della nuova nazione. L'anno dopo il romanzo è già annunciato come imminente. Ma non esce... continua su Il Manifesto

# Pubblicato da romanzieri in curiosità ~ 26.08.05 09:42 permalink