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Non è ancora uscito, ma il nuovo, provocatorio romanzo di Michel Houellebecq, La possibilité d'une île, ponderoso excursus fantascientifico del controverso scrittore francese a base di sesso e cloni, si è già imposto come il protagonista incontrastato della rentrée letteraria d'oltralpe, monopolizzando l'attenzione di critici e lettori e scatenando infuocate polemiche. Ecco cosa se ne dice in giro.
Il primo a occuparsene in Francia è stato Le Figaro, che l'ha stroncato per voce del critico Angelo Rinaldi dedicandogli anche un altro articolo molto negativo intitolato Silenzio, si vende!Le Monde ha intervistato Houellebecq, mentre Libération parla di uno Tsunami annunciato, di cui tutti parlano anche se quasi nessuno l'ha ancora letto. L'Express si concentra invece su una acida biografia non autorizzata di Houellebecq (da cui si scopre che il suo vero cognome è, molto banalmente, Thomas) offrendone anche un estratto. Le Nouvel Observateur gli dedica un ritratto, definendolo "lo scrittore della disperazione contemporanea", e passa in rassegna le prime reazioni - contrastate - al romanzo. Le Point infine parla dell'autore come di un barometro sociale.
Interesse anche all'estero. In Gran Bretagna il Timessi sofferma sull'anticipo da un milione e passa di euro pagato per il romanzo, in Spagna il suo amico Fernando Arrabal proclama il suo "amore incondizionato" per il libro su ABC mentre La Segundadescrive una Francia divisa dalla sua uscita. Quanto all'Italia, il Corriereanticipa trama e temi dell'opera e La Stampa si è occupata delle aspre discussioni suscitate dalle modalità di lancio del romanzo volute dal suo editore.