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ebook

Alberto Caramella, Il libro liberato
Passigli editore, 28 euro
isbn 88.368.0949.9
in libreria dal 14 luglio...
Negli Emistichi la verve ironica di Caramella si fa più densa e più corrosiva. Sembra di assistere al tramonto della ragione storica, per parafrasare un titolo famoso di Ortega y Gasset. La nostra epoca confusa e contraddittoria viene interpretata per baluginii. In accenni egli coglie la crisi in atto, non come uno storico che indaga i fatti e i protagonisti nelle correlazioni politiche ed economiche, ma come un artista che avverte il prurito delle metamorfosi e gli ruba l’aurorale fioritura.
Il caule si travasa in emistichi e scocca la scintilla di una sintesi estrema, in cui ogni parola distilla un pensiero, una posizione ideale e perfino ideologica.
Seguono altre cinque sezioni: Fiori, Tempi, Totali a riportare, Panorami, Ardori. Sarebbe interessante scandagliare ognuna di queste parti e vedere, per esempio, quali sono le corrispondenze che s’incrociano, quali sono le eventuali divergenze e che cosa c’è di unificante in questa marea di versi che si muovono come onde inquiete. Io ho colto innanzi tutto che il linguaggio di Caramella è una musica e una passione (l’espressione è di Borges ) che svela i segreti della sua esistenza attraverso allegorie forti e decise, attraverso analogie fulminee, attraverso immagini rese con senso plastico e coloristico. La ricchezza espressiva del poeta però non si scioglie in aggettivazioni cariche o in preziosismi di carattere meramente filosofico. Egli sa centillenare la sua dovizia con un rigore ammirevole, al punto che anche il gioco delle rime arriva aspettatamente inaspettato, piacevolmente sonoro.
Quando Alberto Caramella scrive cerca “di essere leale col sogno e non con le circostanze” e questo suo modo di procedere è il segno distintivo di un poeta che è riuscito a intravedere il lievito della persuasione tanto cara ai poeti del primo novecento italiano. La consapevolezza a cui ho accennato però in lui non diventa mai effervescenza futile o sincope sofistica. Il progetto de Il Libro Liberato è ambizioso, poeticamente alto, e perciò Caramella non dà la stura alla sua intelligenza. Corroborare di pensiero la poesia è un conto, un altro è farla diventare pensiero soffocando le immagini. Egli sa tenersi in perfetto equilibrio e scrive con la certezza d’essere nel magma infuocato dei mutamenti in atto sia nella sua persona e sia attorno a sé, ma non si atteggia a protagonista assoluto e unico: il mondo è protagonista, è verità che si rispecchia in lui e lo illumina di quel calore che sa accendere i cuori. Noi lettori così lo possiamo seguire nella liberazione, adottarlo, diventare cauli dell’albero maestro che troneggia nel mezzo del prato-vita.
E’ vero, la poesia non si pone mai nel fastidio di recare messaggi, anzi spesso i messaggi li distorce e li mette in fuga per evitare la faziosità della ripetizione, ma con questo libro molto complesso, lo ripeto, Caramella riesce a sfuggire alle grinfie di tutte le regole e ci fornisce la traccia di un nuovo codice per lo più fatto di spartiti su cui le note impazzendo suggeriscono di entrare a capo scoperto nella felicità della conoscenza, magari “screando”.
Dante Maffia
Bibliografia di Alberto Caramella
Ulteriori informazioni:
www.fondazioneilfiore.it
www.albertocaramella.it
tel. 055-225074
fax 055-225695
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