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biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Rinascita virtuale del Museo di Baghdad

Le teche del Museo di Baghdad, saccheggiate nel 2003 e danneggiate dagli eventi bellici, presto torneranno a catturare, con i loro preziosi reperti, l’attenzione dei cultori e degli appassionati dell’archeologia e della civiltà mesopotamica.
Il patrimonio del museo, tra i più importanti al mondo (conserva tra le altre testimonianze di immenso valore, i primi testi scritti dell’umanità), è stato infatti salvato solo in parte. Il «Museo virtuale» raccoglierà ed esporrà i reperti ancora disponibili e quelli andati purtroppo perduti. Tra gli altri, il vaso e la dama bianca di Uruk (ambedue in alabastro), l'elmo d'oro del re Meskalamdug e il pugnale d'oro e di lapislazzuli provenienti dal cimitero reale di Ur, i leoni in terracotta di Tell Armal, le sculture e i bassorilievi dell'antica Khorsabad, gli avori di Nimrud, le statue partiche di Hatra (reperti tutti restaurati dall'Istituto Centrale del Restauro di Roma), e poi minbar (nicchia che indica la direzione della preghiera nelle moschee), gli stucchi di Samarra e sarcofagi lignei. Grazie alla ‘realtà virtuale’ sarà possibile un tour nelle grandi civiltà del passato testimoniate da questi preziosi oggetti.
Poco noto al grande pubblico poiché chiuso a causa dei danni subiti dopo la prima guerra del Golfo, il Museo fu progettato nel 1937 dall’architetto tedesco Werner Marche ufficialmente inaugurato il 9 novembre 1966.
Originariamente la parte dedicata all’esposizione occupava un’area di 4.700 mq. sui 45.000 dell’edificio. Prima della guerra del Golfo diverse opere furono portate nei magazzini o nei caveaux della banca centrale e non sono più state esposte. Inoltre, il catalogo ufficiale – al quale possono essere affiancate altre pubblicazioni per lo più monografiche o di mostre - risale al 1975-1976. Dopo quella data non se ne registrano aggiornamenti. Su Il Corriere della Sera

# Pubblicato da staff in notizie ~ 19.07.05 11:56 permalink