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biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
La chirurgia di Gadda nel corpo vivo della prismatica realta'

«La realtà?», spiegava Nabokov a uno dei suoi pazienti intervistatori: «Non saprei come definirla, se non come una sorta di graduale accumulo di informazioni. Possiamo, per così dire, avvicinarci sempre più alla realtà; ma mai a sufficienza, perché la realtà è una successione infinita di passi, di gradi di percezione, di doppi fondi, ed è dunque inestinguibile, irraggiungibile. Di un particolare oggetto possiamo sapere sempre di più, ma non potremo mai sapere tutto: non c'è speranza. Così viviamo circondati di oggetti più o meno illusori». Nabokov ha l'occhio dello scienziato, dell'entomologo abbagliato dalle «solari inezie» delle farfalle e delle parole. Guarda il mondo con lo stesso accanimento analitico, con lo stesso disorientato stupore di un altro scrittore scienziato, ingegnere per forza, filosofo a tempo perso, Carlo Emilio Gadda.
Anche per Gadda la realtà è fatta di gradi di percezione, strati e doppi fondi, livelli di senso che affiorano all'improvviso sotto gli occhi dell'osservatore. E la conoscenza - ci spiega nel suo trattato filosofico, la Meditazione milanese - è una nave nella corrente, «è il bateau ivre delle dissonanze umane, sul cui ponte, non che osservare e riferire, è difficile reggersi»; è un itinerario fantasmagorico tra illusioni, «vane immagini», «parvenze» cangianti e bugiarde, all'inseguimento di una verità che sfugge e arretra come il filo dell'orizzonte...
su Il Manifesto

# Pubblicato da romanzieri in letteratura ~ 06.05.05 19:07 permalink