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biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Sapere critico, nell'era del copia e incolla

La professoressa Paola ha assegnato ai suoi studenti una ricerca sul rapporto tra donne e tecnologie; la classe è di un Istituto tecnico per informatici e le ragazze sono molte. Leggendo le relazioni, una frase, scritta da un'allieva, le è suonata particolarmente ben formulata, persino troppo. Per questo la professoressa, colta da un dubbio, l'ha messa tra virgolette e inserita nella maschera di ricerca di Google, scoprendo nel giro di pochi secondi che essa era stata prelevata pari pari da un saggio altrui. Fin qui nulla di nuovo: gli studenti hanno sempre copiato, anche prima dell'internet. Di nuovo c'è che le tecnologie digitali rendono molto più facile sia la copiatura che il suo svelamento. Ma si pone anche un problema interessante, didattico e non tecnico: in che cosa consistono le prove scritte, i compiti a casa e quelli in classe? Già da tempo la nostra professoressa si era convinta che la verifica delle competenze degli studenti non fosse legata alla memorizzazione di formule e teoremi, ma piuttosto alla capacità di usarli per risolvere dei problemi: è quello il vero test che l'informazione sia divenuta sapere. Per questo, da sempre, la docente lascia consultare libri e manuali anche nei saggi in classe, il che significa peraltro preparare delle domande che non siano dei quiz, ma dei contesti in cui utilizzare le conoscenze.
La docente in questione non è l'unica a pensarla così: lo stesso problema si stanno ponendo in America, a proposito dei famosi test di iscrizione ai college (come i Sat, Standardized Admission Test), che si svolgono in questi mesi. Per esempio il gruppo non profit «Educational Testing Service» (www.ets.org) ne ha messo a punto uno completamente nuovo per valutare l'alfabetizzazione digitale: l'idea di fondo consiste nel misurare le capacità dello studente nel trovare, organizzare e valutare criticamente la grande quantità di materiale a sua disposizione. Il test è assai ricco e probabilmente anche molti adulti non sarebbero in grado di affrontarlo adeguatamente dato che richiede sia competenze tecniche che culturali. Per esempio una delle voci prevede di mettere a confronto le informazioni raccolte da diverse pagine web e di creare una tabella elettronica (spreadsheet) di sintesi. Un'altra di selezionare i migliori archivi (database) riguardo a un certo argomento e di valutare se le informazioni contenute sono sufficienti o carenti... Franco Carlini su Il Manifesto

# Pubblicato da romanzieri in biblioteche ~ 13.04.05 11:59 permalink