Qualche dato sul mercato editoriale nel 2004. (L'Espresso)
Philip Roth tiene incollato sul frigo di casa un adesivo con su scritto "Ridateci Monica Lewinsky" e parla del suo romanzo fresco di uscita italiana Il complotto contro l'America. (Panorama)
Bol.comintervista invece l'emulo italiano di Roth, Alessandro Piperno, il cui romanzo d'esordio Con le peggiori intenzioni è stato baciato da uno smodato successo: "Credo che ci sia un equivoco sul romanzo contemporaneo. Si sente sempre ripetere la solita solfa che il genere romanzo è un genere agonizzante e che quindi un romanzo non possa oggi essere altro che un anti-romanzo, come spesso accade, oppure debba trasformarsi in cronaca minimalista, in diario intimo o in altre cose simili. Questa lagna del romanzo finito credo però che sia un clichè. La grandezza del genere romanzo è proprio nel suo essere un genere bastardo, che non ha confini delimitati e si presta quindi a diversi utilizzi, subendo varie metamorfosi e adattandosi a colui che se ne serve. Se la narrativa italiana ha un peccato, come anche quella francese per esempio, è proprio quello di aver dimenticato quanto il romanzo possa dire e diventare coscienza di un'intera nazione." (Via Brodo Primordiale)
Tommaso Pincio su Gli Schwartz di Matthew Sharpe. (I Miserabili)
Scrittore, imprenditore, showman, promoter di se stesso? La questione su quale sia il reale talento di Dave Eggers è aperta, ma intanto al Guardian il suo ultimo libro, la raccolta di racconti How We Are Hungry, è piaciuto assai: "How We Are Hungry is a triumph of both form and content and proves that beyond the intellectual pranks and the distracting cult of personality, Dave Eggers is the real thing."
Il Seattle Post Intelligencercelebra i due anni dall'uscita de Il Codice Da Vinci di Dan Brown, uno dei più grandi successi editoriali di tutti i tempi. E se proprio bruciate dalla curiosità di saperne di più sul prossimo thriller di Brown, che si intitolerà The Solomon Key e sarà incentrato sulla massoneria, è già uscito un libro che ne svela i segreti.
Un'intervista audio a un programma radiofonico americano dello scrittore noir George Pelecanos, che parla tra l'altro del suo nuovo romanzo, Drama City. (Kacey Howars Show)
Il noir Tre uomini paradossali di Girolamo De Michele (della scuderia dei Quindici) è liberamente scaricabile dalla rete in base alla licenza copyleft. (Thriller Magazine)
Un oscuro scrutare (A Scanner Darkly) non è tra i romanzi più famosi di Philip K. Dick, ma per me è uno dei suoi migliori. Ora è diventato un film per la regia di Richard Linklater, girato con una tecnica originale e bizzarra. Qui il trailer.
Da Macondo a McOndo. Un articolo sulla nuova letteratura sudamericana: "E' tramontato il 'realismo magico' e al suo posto è sorta una nuova letteratura che esce dagli schemi di un rigido 'latinoamericanismo', prende atto della modernità e recupera quella che in fondo è l'essenza stessa del Nuovo Continente: l'ibridismo, il mestizaje, l'incrocio di popoli e culture differenti." (Carmilla)
Per il New York Times Internet e i blog stanno segnando il trionfo delle meta-opinioni: "Sometimes the Internet is like that. The traditional objects of culture - books, movies, art - are becoming ever more distant. In their place are reviews of reviews, museums of museums and many, many lists."
Alain Robbe-Grillet getta nello scompiglio l'Académie Francaise per una questione di... vestiario. Sul Times e Le Point.