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Vincenzo da Filicaia, Lettere inedite a Lorenzo Magalotti

Vincenzo da Filicaia, nacque a Firenze nel 1642. Dopo aver vissuto a Roma come educatore dei figli di Cristina di Svezia, fu nominato senatore da Cosimo III di Toscana ed ebbe il governo di Volterra e, successivamente di Pisa. Fu membro delle accademie della Crusca e dell’Arcadia. Catalogato tra i classicheggianti, la sua produzione non è mai stata considerata di grande spessore. Foscolo e Leopardi consideravano la sua opera troppo enfatica e in generale poco ispirata, pur riconoscendogli una certa efficacia nei canti politici e patriottici. Morì a Firenze nel 1707.
Da liberliber le Lettere inedite a Lorenzo Magalotti in formato rtf+zip

A Cristina di Svezia, Vincenzo dedicò un insieme di nove sonetti raggruppati sotto il comune titolo Ritratto d’un’anima contemplativa...

tra questi il più interessante è il quinto:

Elevazione dell’anima a Dio

Così mi dormo, e per me veglia il Cuore,
quel Cuor che alberga in me più che ’l cuor mio:
in Dio mi dormo, ed in me veglia Iddio;
Amor mi assonna, e lui tien desto Amore.

Io dormo, e uscito de’ fantasmi fuore,
a lui l’alma da i sensi esule invio,
tanto di me, maggior, ch’io son più ch’io,
tanto maggior, quanto di me minore.

Deh se in braccio a sì grande alta fortuna,
è sì dolce il dormir, non veglio io mai,
né mai rompa i miei sonni alba importuna,

finché spuntando (ed è ben tempo omai)
per me quel dì che non tramonta o imbruna,
gli occhi non apro a i sempiterni rai.

# Pubblicato da romanzieri in e-book ~ 21.02.05 10:01 permalink