Romanzieri.com, biblioteca digitale ebook. Oltre 400 TITOLI GRATUITI con un click del mouse
ID
PW
Ottobre 2006
domlunmarmergiovensab
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031




ebook prelevati oggi
lettori online
--- ebook
Scarica gratuitamente il software per leggere i nostri ebook
--- ebook
antologica
archivi
biblioteche
curiosità
digitalMente
e-book
editori
f.a.q.
filosofia
interventi
letteratura
multilingua
musica
notizie
preistoria
risorse web
sartre100°
visioni
--- ebook
Archivio
oggi
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006
Dicembre 2005
Novembre 2005
Ottobre 2005
Settembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Maggio 2005
Aprile 2005
Marzo 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Dicembre 2004
Novembre 2004
Ottobre 2004
Settembre 2004
Agosto 2004
Luglio 2004
Giugno 2004
Maggio 2004
Aprile 2004
Marzo 2004
Febbraio 2004
Gennaio 2004
Dicembre 2003
--- ebook
XML o KLIP
--- ebook
Powered by Movable type
--- ebook
Queste pagine utilizzano il font Georgia, se non lo possiedi scaricalo chiudi
1812201707

ebook

biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Così andavano a spasso nella Milano del Trecento

Avventura curiosa quella occorsa al Chronicon di Benzo d’Alessandria († 1334), notaio che le pergamene d’archivio rivelano attivo a Milano e Como, prima che trovasse, intorno al 1322, più munifica sistemazione a Verona come cancelliere di Cangrande I della Scala. Guglielmo da Pastrengo, intimo del Petrarca, dedicando all’alessandrino un paragrafo del proprio De viris illustribus, azzardò un paragone con la cronaca universale di Cornelio Nepote e, non pago, riversò su Benzo l’elogio che Catullo aveva riservato all’amico Cornelio dedicatario dei Carmina: «Benzo, di stirpe lombarda, nato ad Alessandria, cancelliere di Cangrande primo, poi dei nipoti, uomo di grande cultura, abbracciando gli scritti di tutti gli storiografi e prendendo esordio dalla creazione del mondo, collegò insieme le gesta di tutte le genti, le nazioni, i re e i popoli: un’opera di vaste proporzioni, un volume sconfinato, che divise in tre parti, così che di lui si può dire quanto scrive il poeta di Verona: Tu, solo fra gli italiani, osasti svolgere tutti i tempi in tre volumi, dotti, per Giove, e laboriosi»... su Il Domenicale

# Pubblicato da romanzieri in risorse web ~ 15.02.05 12:42 permalink