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biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Le sculture di Alberto Giacometti

Oltre cento lavori di Alberto Giacometti sono in mostra al Museo d'Arte della città di Ravenna fino al 20 febbraio.
Sopra l'ordinario sono le sue sculture surrealiste degli anni '30: donne sgozzate che a un primo colpo d'occhio sembrano giganteschi insetti, macchine-uomo-donna di sapore vagamente futurista, mani che sorreggono il vuoto con facce di mantide.
Il nucleo più affascinante del suo lavoro, però, sono le sculture dagli anni '40 in poi, quando frequentava Sartre, Simone de Beauvoir e Genet.
Quelli che creano le mani di Giacometti sono volumi di uomini e di donne sottili ed estenuati, di chiara matrice esistenzialista. Sono l'Homme qui marche, così diverso da quello di Rodin, e Donna Leoni. Sono figure ridotte pelle e ossa che camminano per vie fangose, che minuscole crescono di proporzioni nel tempo, si moltiplicano in folle immobili, si triplicano in sguardi che guardano direzioni diverse. Un'umanità attonita che ha rinunciato alla sua corporeità, come a svelare l'interno e inevitabile tormento dello scultore nel togliere materia, nel ridurre all'essenziale.
"Un'arte da clochard superiore", per dirla con Genet.

Qui un video e un'intervista a Giacometti realizzata dalla Televisione svizzera nel 1963
Qui la sua biografia
Qui le informazioni sulla mostra

# Pubblicato da Mila Wales in risorse web ~ 14.01.05 10:50 permalink