|
ebook
Dobrica Cosic nacque a Velika-Drenova il 29 dicembre 1921, fu comandante partigiano, ha scritto in serbo. Nelle sue opere ha descritto le vicende della guerra di liberazione jugoslava. Di lui si ricordano Il sole è lontano (1951), Radici (1954), Tempo di morte (1972). Cosic ha anche avuto un ruolo di primo piano nelle vicende della ex Jugoslavia...
La costruzione del mito serbo del Kosovo
L'impegno degli intellettuali serbi nella prima metà degli anni '80 fu diretto contro le violazioni della libertà di espressione. In questo periodo, storici, politici, sociologi e giuristi sostituirono gli scrittori nella trattazione nelle loro opere di argomenti considerati fino ad allora "tabù" e nell'attivismo politico; nel novembre 1984 un nuovo Comitato per la libertà di pensiero e di espressione venne creato da Dobrica Cosic, con l'obiettivo di difendere tutti coloro fossero perseguiti per "delitti di opinione". Si creò in questo modo uno sviluppo della militanza nelle maggiori istituzioni culturali, come l'Associazione degli scrittori e l'Accademia delle Scienze. In questo periodo gli intellettuali si autolimitavano nella loro critica al sistema, non contestandone le fondamenta, con una tendenza a cercare all'estero le cause della mancanza di democrazia e di libertà di espressione... su Ecn.org
Il Sud-Est europeo sotto il segno della Nato
Per un certo periodo, quando l'economia jugoslava era impegnata nella "transizione", il presidente Slobodan Milosevic fu uno degli interlocutori più cooperativi del Fondo monetario internazionale e, indirettamente, dei governi occidentali. Più tardi, la dirigenza serba, per ottenere l'indulgenza se non l'appoggio dei paesi occidentali, ha fatto appello come presidente della Federazione jugoslava allo scrittore Dobrica Cosic, figura emblematica della resistenza al totalitarismo. Poi, come primo ministro, a Milan Panic, il quale altri non era che un uomo d'affari americano tornato per l'occasione a Belgrado... su Le Monde Diplomatique
Europa e nuovi nazionalismi. I Balcani
Il Memorandum che conclude auspicando la creazione di uno Stato nazionale serbo, diverrà il documento teorico del nazionalismo serbo e la guida di orientamento politico di Slobodan Milosevic. Il "popolo celeste" vi viene chiamato a compiere la sua missione storica di avanguardia della cristianità contro il nemico, turco in primo luogo, reimponendo la propria centralità fra gli Slavi del Sud.
Assieme a Cosic, è indicato come autore del documento l'economista Kosta Mihajlovic, che diventerà poi uno dei più influenti consiglieri di Milosevic. Contro il memorandum si scatenò immediatamente una campagna violenta, sostenuta anche dal nuovo presidente della Repubblica serba Ivan Stambolic e dal segretario del partito comunista a Belgrado Dragisa Pavlovic che ne denunciavano lo sciovinismo. Paradossalmente si levarono in tutte le repubbliche le voci degli intellettuali a condannare la campagna dell'establishment socialista contro il Memorandum... su ComunediTorino-Intercultura
ebook
|