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biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Aleardo Aleardi, Canti

Un bel mattino passeggiavo con mio padre, secondo il nostro costume; eravamo inseparabili; s’egli andava in un luogo senza di me, di lì a un poco mi vedeano spuntare; parea che sapessi di doverlo perdere così presto. Ero in su que’ bei diciott’anni, e su que’ bei colli veronesi. La strada che talora serviva di letto al torrente, serpeggiava profonda, sassosa, sdrucciola, tutta segnata sulla creta, dalle unghie fesse delle pecore, e dalle scarpe ferrate dei montanari. Due file di càrpini e di querce scapitozzate con macchie di rovi legate insieme da volubili madriselve sorgevano ombrose sull’alto delle due ripe, più a guisa di parete che di siepe, lasciando cadere dai cigli corrosi le pendole barbe delle radici nude.
Così scivolando e inerpicandoci, io facevo discorrere mio padre di Napoleone e di battaglie, perchè molto mi piacevano que’ racconti, e perchè sapea di fargli piacere a toccar que’ tasti: tanto che si giunse al monte di San Giorgio; un paesello, là, sul colmo, come le antiche cittadette nell’Umbria e nel Piceno, con la sua vecchia chiesuola nel mezzo, con le casupole stipatevi intorno; povero ma pulito, fecondo di lastre e di vigne, ricco di memorie romane e longobarde...
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# Pubblicato da romanzieri in e-book ~ 27.12.04 10:13 permalink