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biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
I gesti della lettura di fronte a libri senza corpo

La consuetudine di prendere in affitto i libri, anche solo per poche ore, era già diffusa a Parigi all'inizio del regno di Luigi XIV, e divenne un fenomeno socialmente rilevante durante gli ultimi vent'anni dell'Ancien Régime, tanto da alimentare una serie di indagini sulla pubblica lettura, sostenute da due opposte concezioni: da una parte gli spazi destinati a accogliere e tesaurizzare il patrimonio librario venivano fatti oggetto di un investimento testimoniato, in primo luogo, dagli ideali architettonici di Etienne-Louis Boullée - incaricato tra l'altro di ricostruire la Biblioteca reale di rue Richelieu - i cui progetti rimandavano alla sacralità delle grandi cattedrali e al tempo stesso assicuravano un comodo accesso a tutti i volumi. Dall'altra sponda trovava qualche credito l'idea - al tempo tutt'altro che scontata nonostante fosse dettata da uno spirito conservatore - secondo la quale l'accumulo indiscriminato di volumi è da scongiurare perché i libri possono ostacolare la ricerca della verità non meno di quanto possano incoraggiarla. All'interprete più accreditato di questa corrente di pensiero, lo scrittore Louis-Sébastien Mercier, si deve un romanzo avveniristico datato 1770 e titolato L'anno 2440: in quella data egli immagina di fare visita alla biblioteca del re e di trovarla confinata in un bugigattolo reso sufficiente dalla augurabile prassi di disfarsi dei brutti libri nonché di quelli inutili e, secondo lui, dannosi... su Il Manifesto
In lingua originale il romanzo L'an deux mille quatre cent quarante di Louis-Sébastien Mercier

# Pubblicato da staff in curiosità ~ 22.12.04 11:13 permalink