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biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Novità per ribelli alla moda

Provate a immaginare un comma della Finanziaria che, invece di risolvere i pasticci edilizi della berlusconiana Villa Certosa, provveda a regalare un libro a ogni bambino che nasce. Fantascienza? Qui da noi di sicuro, ma in Francia lo fanno già. Sin dal 1989, infatti, il conseil général della Val-de-Marne usa offrire un libro ai nuovi nati, il che comporta un acquisto di almeno ventimila volumi l'anno e un congruo premio all'autore prescelto (quest'anno è toccato alla praghese Kveta Pacovska, pubblicata in tutto il mondo e universalmente considerata uno dei più grandi illustratori viventi). Non c'è da stupirsi che con un simile benvenuto - e con una eccellente rete di biblioteche pubbliche e scolastiche e di librerie specializzate a disposizione - i bambini e i preadolescenti francesi leggano tre volte di più di quelli italiani, tra gli ultimi in Europa per quantità e qualità di letture. Un primato desolante, che minaccia di diventare ancora più solido dopo l'ultima riforma della scuola e che esige un impegno raddoppiato da parte di tutti coloro che amerebbero avere figli capaci di leggere e scrivere come si deve, di trascorrere una minima parte del proprio tempo a tu per tu con una pagina stampata, e perfino di apprezzare libri diversi da quelli «di moda». Non che ci sia nulla di male, ovviamente, nel comprare al pupo il libretto o il librone che tutti i suoi compagni possiedono, e che non si può non avere, indipendentemente da quello che c'è scritto dentro. Basta tenere presente «anche» il rischio che questo tipo di scelta (non sempre e non necessariamente collegata alla lettura) diventi totalizzante e tolga qualsiasi spazio a libri appena appena divergenti, capaci di proporre, accanto alle storie e alle illustrazioni tipo «merendina industriale», qualche piatto diverso che aiuti il palato a non atrofizzarsi del tutto... su Il Manifesto

# Pubblicato da staff in notizie ~ 21.12.04 09:59 permalink