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ALLA LIBRERIA «PAVONE NERO»
Nasce il caffè filosofico
per consulti dell’anima
Salvo Vitrano
La filosofia socratica rivivrà a Napoli Vomero? Domenica prossima, ore 18, s'avvierà nella libreria «Il pavone nero» di via Luca Giordano, una serie d'incontri destinati a discussioni filosofiche tra chiunque vorrà partecipare. L’iniziativa s'intitola «Il Vizio di pensare», è curata e verrà condotta da Pierluigi Grasso e Vincenzo Villarosa, il primo trentenne ricercatore di filosofia tra Italia e Germania, il secondo cinquantenne sociologo convertitosi alla filosofia attraverso una lunga esperienza da operatore sul fronte del disagio sociale.
Il modello di Grasso e Villarosa è il «caffè filosofico» inventato quasi per caso a Parigi, nel 1992, da Marc Sautet, autore poi del volume Socrate al caffè che, pubblicato da Ponte alle Grazie, ha avuto una discreta fortuna anche in Italia. L'area operativa è affine a quella del «counseling filosofico», di cui gli specialisti fissano la data di nascita nel 1981, l’anno in cui il filosofo tedesco Gerd Achenbach - antesignano di Sautet - aprì a Bergisch-Gladbach, nei pressi Colonia, uno studio privato di «consulenza filosofica».
Achenbach volle offrire assistenza professionale a chi intendesse approfondire questioni di coscienza, o tentare di guarire dai mali del vivere rivolgendosi alla tradizione filosofica classica: a Platone più che a Freud, alla scuola stoica più che a quella lacaniana. E dal 1981 il counseling filosofico s'è variamente diffuso, in Europa e negli Usa, soccorrendo singole persone o intere organizzazioni e aziende, suscitando molto interesse e qualche polemica.
«Napoli è un luogo di grandi attività e tradizioni filosofiche accademiche - spiega Vincenzo Villarosa - ma che io sappia questo è il primo esperimento di caffè filosofico, il primo tentativo di portare gli attrezzi della filosofia tra la gente, perché vengano usati nell'esistenza quotidiana».
Ma c'è un conflitto tra questa filosofia pratica e la filosofia accademica? «No. Oggi di counseling filosofico si parla nelle università. L'intento del counseling, come con altra strategia del caffè filosofico, è di rendere disponibili e praticabili metodi e orientamenti che sono nel bagaglio dei filosofi professionisti, ma che restano spesso confinati in ambiti chiusi, o vengono rivisitati in chiave astrattamente teorica. Io e Grasso tenteremo, appunto, di indicare le possibili vie di risposta filosofica per problemi che le persone normalmente si pongono senza saper trovare soluzioni».
Domande tipo chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo? E al caffè ci saranno le risposte? Conclude Villarosa: «Risposte definitive no. Lo scopo non è quello. L'obiettivo è indicare visioni per acquisire consapevolezza, metodi per ragionare criticamente e comunitariamente su se stessi e sul mondo. Questo può servire a raggiungere equilibri esistenziali migliori».
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