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La scuola che vorremmo
Una citazione sulla lettura a scuola idealmente dedicata a Floria del blog Contaminazioni:

"La lettura non può mai basarsi solo su un obbligo. Non si possono leggere i testi letterari solo per una costrizione imposta da un programma: l'insegnante deve invece mostrare, agendo all'interno della comunità ermeneutica della classe, che tali testi sono letti perché hanno un significato per noi, hanno un valore nella nostra concreta attualità. Le ragioni della lettura non possono essere date per scontate, soprattutto nella situazione odierna di crisi del letterario e nella crescente distanza che separa la società dalla letteratura. Né si può escludere a priori che un insegnante e la sua classe arrivino a conclusioni opposte rispetto ai presupposti iniziali e alle imposizioni dei programmi, e cioè alla presa d'atto che un determinato testo o autore non abbia oggi un particolare valore o significato e che sia perciò giusto leggere altre opere e altri autori. Qualora ciò accada contemporaneamente per molte classi a livello nazionale, non si potrebbe non tenerne conto. Non si può dimenticare infatti che una delle funzioni delle istituzioni scolastiche è appunto quella di tenere in riuso il patrimonio letterario e dunque anche di discriminarlo, di sceglierlo e insomma di contribuire alla fortuna degli autori e alla definizione del canone." (Romano Luperini)

[Da Marsilio Black]
# Pubblicato da Jacopo in interventi ~ 16.06.04 09:26 permalink 1 commento