Romanzieri.com, biblioteca digitale ebook. Oltre 400 TITOLI GRATUITI con un click del mouse
ID
PW
Maggio 2006
domlunmarmergiovensab
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031




ebook prelevati oggi
lettori online
--- ebook
Scarica gratuitamente il software per leggere i nostri ebook
--- ebook
antologica
biblioteche
curiosità
digitalMente
e-book
editori
f.a.q.
filosofia
interventi
letteratura
multilingua
musica
notizie
preistoria
risorse web
sartre100°
visioni
--- ebook
Archivio
oggi
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006
Dicembre 2005
Novembre 2005
Ottobre 2005
Settembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Maggio 2005
Aprile 2005
Marzo 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Dicembre 2004
Novembre 2004
Ottobre 2004
Settembre 2004
Agosto 2004
Luglio 2004
Giugno 2004
Maggio 2004
Aprile 2004
Marzo 2004
Febbraio 2004
Gennaio 2004
Dicembre 2003
--- ebook
XML o KLIP
--- ebook
Powered by Movable type
--- ebook
Queste pagine utilizzano il font Georgia, se non lo possiedi scaricalo chiudi
1812201708

ebook

biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Cassola, Bianciardi e I minatori della Maremma

«Fra le 8,35 e le 8,45 del 4 maggio 1954, nella sezione Camorra della miniera di Ribolla, si verificò uno scoppio di grisou . Era stata un’esplosione spaventosa: avevano visto una gran nube di fumo uscire dalla bocca del pozzo, un boato sordo». Così Luciano Bianciardi (1922-1971) e Carlo Cassola (1917-1987) scrivevano nel loro libro-inchiesta I minatori della Maremma appena ripubblicato (la prima edizione era stata nel 1956), per volontà della figlia di Bianciardi, Luciana. Un ritorno che giunge proprio in occasione del cinquantenario della tragedia del pozzo di Camorra dove quarantatrè furono i morti («tutte le salme che venivano estratte dal fondo della miniera, venivano portate in un’autorimessa»). Ribolla era, allora, «un villaggio sperduto in una breve pianura ondulata sotto le colline di Montemassi e di Roccastrada» (nella provincia di Grosseto). Oggi è un piccolo frammento di una terra sempre più votata al turismo, ma resta ancora «un crocevia di tante storie»: storie di operai e di padroni, di lavoro e di lotta che sembrano costantemente riportare a quel 4 maggio 1954.
A trasformare Ribolla in un simbolo è stato anche questo libro firmato a quattro mani dagli autori della Vita agra e del Taglio del bosco , due scrittori che la Maremma l’avevano conosciuta bene. E che non fecero qui solo letteratura ma «indagine»... [Stefano Bucci sul Corsera]

# Pubblicato da staff in notizie ~ 14.05.04 09:18 permalink 1 commento