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My Marvel Years. Jonathan Lethem racconta dell'influenza che i fumetti Marvel hanno avuto sulla sua infanzia. (Sulla London review of Books)
Una sbirciata sul libro a cui Ian McEwan sta attualmente lavorando: "Inspired by what he called a 'general sense of growing anxiety', the book, set in central London in early 2003, details one day of a surgeon's life". (Reuters)
Il Ciclo Barocco. Mentre da noi è uscito solo il primo volume, Argento vivo, negli States già si parla di The Confusion, secondo volume della nuova, monumentale trilogia di Neal Stephenson (che costituisce un prequel dello splendido Cryptonomicon). Qui lo recensisce Paul Di Filippo. (su Wired e SciFi.com)
Lo scrittore noir inglese David Peace intervistato da Bookmunch: "To me, these days 'literary' just means British writers with their Creative Writing MAs wanting to write the 'Great American Novel' and filling bookshops with unreadable shite, with no plots, no characters, no balls, no heart and, above all, no British Voice. The best work is always done in the margins and the genres: Burroughs and Ballard in Science Fiction; Iain Sinclair and Alan Moore; and I'm proud to share the same section of a shop as Ellroy, Mosley, Pelecanos and Rankin."
Il sosia. Sul Guardian, In the Palace of the End, un racconto di Martin Amis: "As one of the doubles of the son of the dictator, I am often to be found in the Palace of the End." (continua)
Marco Passarello recensisce su Delos L'accademia dei sogni di William Gibson: "Non solo Gibson firma una delle sue opere più convincenti dai tempi di Neuromante, ma riesce a dimostrarci come la fantascienza, intesa come metodo narrativo, sia in grado di spiegarci non solo il futuro, ma anche il presente e il passato."
Un bell'articolo su Alice mette a confronto il commissario Montalbano di Camilleri con il celebre Maigret simenoniano.
IBS pubblica un'intervista a Giuseppe Culicchia sul suo ultimo libro, Il paese delle meraviglie. Del protagonista dice: "Zazzi è allo stesso tempo comico e tragico, idealista e pragmatico, crudele e dolce. Ma soprattutto, malgrado sia un neofascista filonazista coi fiocchi, profondamente libero. La sua libertà è totale, e risulta molto spesso politicamente assai scorretta."
JK Rowling, la mamma di Harry Potter, è in guerra coi suoi vicini. Ossessionata dalla sicurezza, voleva installare sei telecamere a circuito chiuso intorno a casa sua, ma il vicinato non ha per nulla apprezzato, protestando per la violazione della privacy. (Sull'Edinburgh Evening News)
Il codice Da Vinci non ha portato fortuna solo al suo presunto plagiato. Uno dei libri citati come fonte da Dan Brown nei ringraziamenti del volume ha goduto di un'improvvisa impennata delle vendite. (Sul Seattle Post-Intellingencer)
Luoghi di carta. E' piaciuto molto il post di Webgol su luoghi e libri.
Il blog Giusec & Friends gioca invece con il "teorema dei 3 bar" contenuto in Guerra agli umani, il romanzo di Wu Ming 2.
[Da Marsilio Black]
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