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Fortunato Depero


Noi futuristi, Balla e Depero, vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l’universo rallegrandolo, cioè ricreandolo integralmente. Daremo scheletro e carne all’invisibile, all’impalpabile, all’imponderabile, all’impercettibile.
Ricostruzione futurista dell’universo, 1915.

Apre oggi a Torino, a Palazzo Bricherasio, la mostra dedicata all’opera di Depero che durerà fino al 30 maggio 2004.
Depero è stato uno dei pochissimi interpreti sia del primo che del secondo futurismo. Giovanissimo fu ammesso ufficialmente dallo stesso Boccioni nel movimento e in seguito, con Giacomo Balla, maestro di Boccioni, redasse, nel 1915, il Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo. La teoria era estendere l’estetica futurista dalla pittura e scultura a terreni non certo canonici, come la pubblicità, la moda, l’arredamento, le scenografie, l’architettura, i giocattoli, i mobili, la tipografia, la ceramica ed è proprio il Manifesto il punto ideale di passaggio dal primo al secondo futurismo.
Certamente profeta sui legami tra arte e pubblicità, in tempi di propaganda, la sua “Casa d’arte futurista” fu una fucina di creazioni, un atelier in cui si elaboravano si esponevano e si vendevano le opere, dagli arazzi ai soprammobili ai collages. In mostra anche il famoso "libro bullonato", ovvero un libro-oggetto creato da Fortunato Depero come autocelebrazione di quasi tre lustri di attività artistica nel Futurismo (1913-1927).
Un articolo anche qui

# Pubblicato da in risorse web ~ 19.02.04 09:32 permalink aggiungi un commento