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biblioteca ebook a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z tutte
Boccioni al Guggenheim Museum di New York


Al Guggenheim Museum di New York, oggi si inaugurerà una mostra piuttosto singolare dedicata a Umberto Boccioni con il supporto del Comune di Milano nell’ambito del rilancio della città a livello internazionale. L’esposizione è costruita tutta intorno a Materia, un grande dipinto del 1912 in cui l'artista ritrae la madre accanto a una finestra, compenetrando la figura con l'ambiente attorno e scomponendone la forma, secondo i principi formulati nel Manifesto dei pittori futuristi e nella Conferenza sulla pittura futurista, tenuta a Roma nel 1911.
Il 1912 è un anno intensamente creativo e attivo per Boccioni: è l'anno del confronto con il Cubismo, scoperto direttamente durante uno dei suoi viaggi a Parigi, è l'anno in cui si accosta appassionatamente alla scultura e in cui pubblica il Manifesto tecnico della scultura futurista ed è l’anno in cui, oltre a Materia, dipinge Elasticità.

E’ allora che vede “Ritratto di Daniel-Henry Kahanweiler” di Pablo Ricasso e forse anche “Nu descendant l’escalier” di Marcel Duchamp, opere entrambe in mostra a documentare il legame che Boccioni ebbe con il Cubismo deducendone spunti formali per le sue ricerche sul dinamismo della materia e sulle interrelazioni spaziali tra dentro e fuori.
La mostra, dunque, è pensata per ruotare attorno a Materia, esposto per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma nel 1913, e per testimoniare sia il percorso che portò Boccioni alla creazione dell’opera, sia il percorso delle avanguardie europee contemporanee all’opera.
Quante volte Boccioni ha fatto il ritratto alla madre? Decine e decine di volte, con tutte le tecniche e in tutte le posizioni, sotto tutte le luci. Stavolta la ritrae sì nella posa consueta, seduta con le mani intrecciate accanto a una porta-finestra, ma controluce come una sfida, in modo insolito e ingrato, dove luce e tecnica si combattono nell’irruenza dinamica della varietà del mondo esterno, la città, che entra prepotente.
In Materia Boccioni utilizza una ampia gamma cromatica di stampo divisionista, un impasto di colore pesante e materico e un “contrasto dinamico dei colori complementari” a cui deve corrispondere “un contrasto dinamico delle forme”. La figura materna ha toni espressionisti la cui tensione è concentrata sulle grandi mani in primo piano, primitive, che rappresentano il punto di convergenza dei moti rotatori dello spazio circostante ed è contemporaneamente di fronte, di tre quarti e di profilo in una visione da più punti di vista di retaggio cubista. Ma è la ricerca dinamica, cifra della vera anima futurista, che vi esplode con fragore emotivo e lucidità tecnica.
Un testo su cui leggere le vicende artistiche di quegli anni così intensamente appassionati, e anche la vita del Boccioni singolo, nella sua associazione simbolica mater-materia, nelle sue relazioni personali, nella sua dimensione domestica. Verranno esposte anche sculture, su cui forse non si è ancora indagato abbastanza, e disegni e fotografie, e materiale documentario.

# Pubblicato da in notizie ~ 06.02.04 10:04 permalink aggiungi un commento