Barbara e Matteo

(22-12-2010 - istantaneo in news.)

Mentre il Papa per definire i nostri tempi di crisi morale parlava della fine dell’impero romano, Barbara Berlusconi dichiarava in un’intervista a Vanity Fair il proprio apprezzamento per il giovane Matteo Renzi. L’espressione usata è “nel caso di una sua leadership del centrosinistra mi sentirei politicamente ben rappresentata” se non altro per una questione generazionale. Quel che forse né Benedetto XVI, né Barbara sapevano è che stavano affrontando – pur nelle debite proporzioni – lo stesso problema, e che anzi: involontariamente l’una dimostra l’altro.
Quanti, a partire da Barbara, si sentono rappresentati da Matteo dovrebbero interrogarsi con onestà. Chi non si sente rappresentato né da Barbara né da Matteo ha una buona ragione in più per fare una riflessione seria. Fare della questione anagrafica motivo e bandiera di rappresentanza politica è un po’ come dire che Abele e Caino, essendo d’età, andavano d’amore e d’accordo. Una cosa diversa è dire che Barbara e Matteo, due persone squisite peraltro, simpatizzano verosimilmente perché magari appartengono allo stesso “giovanilismo”, un modello che non ha età anagrafica e che non ha nulla a vedere col concetto di generazione. Barbara ha un babbo giovanilista, ad esempio, e non risulta che siano in disaccordo politico. Renzi, del resto, più giovanilista che giovane, non si è fatto alcun problema nel recarsi a casa del babbo di Barbara a chiedere qualche soldino in più per Firenze. Il pensiero giovanilista è fatto così: nel babbo di chiunque potrebbe nascondersi anche Babbo Natale. E’ questa la differenza: il giovane ha degli ideali, il giovanilista ha degli obiettivi. Il primo è spesso sottoposto dalla storia a sacrificare la propria vita in nome di un ideale, il secondo è sempre più spesso disposto a fare qualche anno di sacrifici per raggiungere una posizione. Se così non fosse, Matteo avrebbe ringraziato Barbara per buona educazione, rimarcando con immediatezza la propria differenza ideologica. Come può un giovanotto con degli ideali di sinistra rappresentare politicamente bene proprio Barbara Berlusconi? Qualcuno tra i lettori più raffinati e democratici obietterà: ma queste son divisioni del secolo scorso, da vecchia politica, anzi politicamente scorrette e inaccettabili! E qui viene il senso delle parole del Papa. Lo dicevano anche ai tempi degli ultimissimi antichi romani.

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