Archivio per il mese 12-2009

Celano: dal papiro all’ebook

(06-12-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Reperti dal II al VI secolo d.C. accanto agli ebook, e poi il Codice Resta, conosciuto come Galleria Portatile per essere una delle più belle raccolte di disegni e bozzetti della storia dell’arte, insieme ai Diari di Napoleone a Sant’Elena e a un opuscolo di Voltaire: sono le chicche di una mostra che racconta la vita del libro attraverso il patrimonio della Biblioteca del Convento dei Frati Minori di Santa Maria Valleverde a Celano. Testi finora accessibili solo a studiosi, compresi alcuni scritti relativi al prosciugamento del lago Fucino, saranno esposti, dal prossimo 8 dicembre, nelle cinque sezioni della mostra «Attraversando pagine. Dal papiro al libro elettronico», allestita presso il Palazzo della Cultura di Celano. Organizzata dall’associazione Antiqua, è promossa da Comune di Celano e Ordine dei Frati Minori, in collaborazione con il Ministero dei Beni culturali e con il patrocinio della Direzione regionale beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo. La Biblioteca dei Frati Minori, fondata nel 1504, sin dalle origini fu centro importante dell’ordine di San Francesco per lo studio, la predicazione e l’insegnamento.

Futuristi in Calabria

(06-12-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Conoscere uno dei movimenti artistico-culturali più rivoluzionari del ’900 e approfondire il rapporto tra Futurismo e Questione Meridionale. Ma anche potenziare l’offerta culturale della Calabria, che nel turismo culturale può trovare un’opportunità di rilancio. Sono questi gli obiettivi principali della mostra ‘Zang Sud Sud. Boccioni, Balla, Severini e il Futurismo meridionale, a cura di Tonino Sicoli e Alessandro Masi, che sarà esposta presso il Museo del Presente di Rende fino al 31 dicembre prossimi. Il centenario della nascita del Futurismo (1909-2009) ha suggerito l’opportunità di rivisitare uno dei movimenti artistici d’avanguardia, per eccellenza, del Novecento. La mostra propone una panoramica sul movimento fondato da Marinetti e Boccioni, dagli albori del Primo Futurismo fino al Secondo Futurismo, nonché un esame dei rapporti fra Futurismo e questione meridionale, dal Manifesto di Boccioni ai Pittori Meridionali (1916), ai calabresi Antonio Marasco, Enzo Benedetto, Armiro Yaria e Angelo Savelli. Perchè molti sono gli artisti calabresi che hanno rappresentato la fioritura del movimento per quarant’anni. E molte sono le opere degli anni Dieci e Venti, anni cruciali di battaglie e proposte, realizzate da artisti audaci e innovatori. Le opere della mostra provengono da alcune collezioni private italiane fra le più interessanti per varietà e complessità. Fra le figure principali – tra questi anche i calabresi Umberto Boccioni, Antonio Marasco, Enzo Benedetto, con i grandi autori come Giacomo Balla, Gino Severini, Carlo Carrà, Enrico Prampolini. E inoltre Luigi Russolo, Ardengo Soffici, Mario Sironi, Gerardo Dottori, Fortunato Depero, Francesco Cangiullo, Arturo Ciacelli, Tullio Crali, Benedetta Marinetti, Emilio Notte, Mino Delle Site, Julius Evola, Ginna, Antonio Marasco, Virgilio Marchi, Bruno Munari, Ivo Pannaggi, Ugo Pozzo, Pippo Rizzo, Joseph Stella, Tato, Alberto Bragaglia, Angelo Savelli, Armiro Yaria, Giulio D’Anna, Angelo Rognoni, Aligi Sassu, Ricas, Luigi Rapuzzi, Guglielmo Peirce, Mario Pompei, Novo, Angelo Maino, Mario Lepore, Achille Lega, Carlo Erba, Augusto Favalli, Mario Guido Dal Monte, Attilio Crepas, Vasco Battistoni, Aterol.

Interessante: Francesco Meriano, L’uomo e lo stile

Leonardo in mostra a Los Angeles

(06-12-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

L’opera «L’angelo incarnato» di Leonardo da Vinci verrà esposta fino al 12 Dicembre all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. Per la prima volta il dipinto, che secondo alcuni conferma la presunta bisessualità dell’autore, verrà esibito nella costa ovest americana. «L’angelo incarnato» fu probabilmente disegnato nel 1515 durante il soggiorno di Leonardo ad Amboise, in Francia. Vi è rappresentata una figura androgina sorridente mentre saluta con la mano sinistra. Secondo alcune teorie il soggetto non sarebbe altro che Gian Giacomo Caprotti, allievo prediletto e amante di Leonardo. La forte somiglianza fra questo dipinto e la Gioconda ha portato alcuni studiosi a sostenere che lo stesso Caprotti sia anche la persona che si cela dietro la Monna Lisa. L’opera, in passato in possesso dei reali di Windsor, fu rubata nell’Ottocento. Si narra che la famiglia reale inglese fu in realtà sollevata dal furto del capolavoro, considerato all’epoca troppo scandaloso. Altri due disegni di Leonardo saranno messi in mostra: si tratta di schizzi realizzati dall’artista fra il 1506 e il 1508 per «Il foglio del teatro», una serie di tavole di prova per le scenografie delle opere del drammaturgo Angelo Poliziano, attivo nella seconda metà del 1400 a Firenze.

Addio a Luciano Guarnieri

(06-12-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

È morto ieri sera in una clinica di Firenze, dov’era ricoverato per l’aggravarsi di una malattia, il pittore fiorentino Luciano Guarnieri. Aveva 79 anni. Ne dà notizia ieri La Nazione nelle pagine fiorentine. Guarnieri, grande esponente dell’arte figurativa, fu allievo di Piero Annigoni e amico di Giuseppe Prezzolini. Era figlio di un parrucchiere antifascista che non voleva che frequentasse l’istituto d’arte perchè non vestisse la divisa da balilla ma che si convinse poi a mandarlo alla scuola di Annigoni di cui divenne il più giovane allievo. La sua capacità nel disegno e nella pittura si evidenziò quando nel 1954 una cartella di disegni a carboncino dedicata alla ricostruzione del ponte Santa Trinita lo fece conoscere a Firenze e al mondo. Per questo lavoro venne invitato per una serie di mostre negli Stati Uniti dove incontrò e ritrasse attori di Hollywood, magnati dell’industria, John e Jacqueline Kennedy, i primi astronauti di Cape Canaveral. A New York conobbe Prezzolini, che lo difese dalla critica americana infatuata della pop art, e col quale stabilì una duratura amicizia. Negli Usa Guarnieri conosce anche Dolores Angleton, donna di raffinata bellezza che diventerà sua moglie e gli darà due figli.

Addio a Alfred Hrdlicka

(06-12-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Lo scultore Alfred Hrdlicka, uno dei più importanti artisti austriaci del ventesimo secolo, fortemente impegnato a sinistra contro la guerra, la violenza e il fascismo, è morto oggi a Vienna. Aveva 81 anni. Lo rende noto il quotidiano conservatore Die Presse, citando il gallerista dell’artista, Ernst Hilger. Hrdlicka è l’autore del Memoriale contro la Guerra e il Fascismo, installato dal 1991 sulla piazza del Museo dell’Albertina, nel centro storico della capitale austriaca. Allievo dello scultore Fritz Wotruba, tutta la sua opera è stata consacrata a queste tematiche.

Robert Schneider, L’apocalisse

(05-12-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Nella chiesa di San Venceslao, a Naumburg, in Germania, fa bella mostra di sè un organo riccamente ornato di decorazioni e magnifici intagli barocchi che, nonstante interventi del tempo, manomissioni e la guerra, si può ancora definire a buon diritto un organo bachiano. In Germania tutti sanno infatti che intorno al 1747 Bach trascorse a Naumburg cinque giorni e cinque notti, alloggiando nella locanda Zum Grnen Schild e lasciando dietro di sè un conto stratosferico, ma trovando il tempo di posare le sue dita sulla tastiera del grande organo di San Venceslao, che da allora è venerato a tal punto da richiamare sempre a Naumburg professori della Bach Gesellschaft. Nessuno di questi studiosi o degli abitanti di Naumburg sa quello che ci racconta Schneider: che dentro il vano dei mantici, nella pancia dell’organo, la sera della vigilia di Natale del 1992, aiutato dal fratellastro, l’organista di San Venceslao, il signor Jakob Kemper, deriso da molti e ignorato dai più, compositore, direttore d’orchestra, virtuoso dell’organo miseramente fallito, e infine mezzo pazzo che se ne va in giro per la cittadina con un cappotto troppo corto per lui e una sciarpa tutta bucherellata dalle tarme, ha fatto una scoperta sconvolgente. In un fagotto polveroso ha trovato un incartamento intitolato Apocalypsis Beati Ioannis Apostoli Oratorio, una partitura di 168 pagine, una misteriosa, sconosciuta opera di Johann Sebastian Bach. Dal giorno della scoperta, Kemper si è asserragliato in casa, anche perchè la faccenda non è senza conseguenze per lui. Più penetra nello studio di quella strana partitura, più incubi terribili, visioni e presagi oscuri si assembrano nella sua mente. Divertente e sofisticato, attraversato da echi manniani nella sua ironica dimensione faustiana, L’Apocalisse è una splendida conferma del talento letterario di Robert Schneider, che ha studiato composizione, storia dell’arte e teatro a Vienna. Il suo primo romanzo, Schlafes Bruder (apparso in Italia col titolo Le voci del mondo), fu pubblicato nel 1992 e divenne un successo internazionale, tradotto in 25 lingue.

Robert Paltock, Il popolo volante

(05-12-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Un fantasy del Settecento che vede protagonista un marinaio per forza, Peter Wilkins, che dopo una serie di disavventure di tutti i tipi si ritrova in un’isola deserta frequentata da uomini e donne alati. È ‘La terra del popolo volantè dell’avvocato-scrittore inglese Robert Paltock, morto a Londra nel 1767 a 70 anni. Il romanzo, uscito nel 1750 con il titolo ‘La vita e le avventure di Peter Wilkins’, richiamato ora nel sottotitolo del libro, esce in questa edizione, tradotta e curata da Vanni De Simone, con un nuovo titolo che si ispira direttamente al testo rievocando la «grande terra del popolo volante» in cui finisce Wilkins, come spiega in una nota il curatore. Fatto schiavo dopo uno scontro con i pirati, Wilkins fugge nella foresta con un compagno di sventura e poi con altri a bordo di un vascello che, per una forza misteriosa, è catapultato su di un’isola deserta. Naufrago e sperduto, presto l’eroe scopre che l’isola è frequentata da una razza di uomini e donne alati. Si innamora perdutamente di una conturbante principessa dell’aria, Youwarkee, che per un incidente di volo è precipitata accanto al suo rifugio. E da quel momento il destino di Peter cambia radicalmente.