A Napoli, due secoli di Barocco

(11-12-2009 - romanzieri in news.)

Quasi 200 anni, dal Seicento fino agli inizi dell’Ottocento, durante i quali Napoli, già centro vitale e prolifico della cultura europea, visse uno dei periodi più vividi e creativi della sua storia, il Barocco. Quest’anno la sovrintendenza ai beni culturali – con un progetto voluto in particolare dall’ex sovrintendente al polo museale cittadino Nicola Spinosa – ha voluto ricordare la vastità di opere realizzate in quel periodo con la rassegna «Ritorno al Barocco – Da Caravaggio a Vanvitelli». L’evento, che prende il via il 12 dicembre per concludersi l’11 aprile 2010, è stato presentato al Museo di Capodimonte alla presenza tra gli altri di Spinosa e del governatore della Campania Antonio Bassolino. «Quando fui eletto per la prima volta sindaco – ricorda Bassolino – impostai il mio lavoro sull’idea di restituire alla storia e alla cultura di Napoli la centralità simbolica che meritavano di avere. In un momento di nuovo critico per la città, assillata da tanti problemi vecchi e nuovi, la decisione della Regione Campania di finanziare mostre ed eventi culturali di grande impatto sul tema del Barocco è un modo coerente di ripartire ancora una volta dalla cultura e dall’orgoglio di Napoli. Nei tempi incerti che si preparano non sarà ininfluente pensare a Napoli come una capitale culturale d’Europa e del Mezzogiorno». Durante l’incontro è stato presentato anche un catalogo in due volumi, 800 pagine ed altrettante illustrazioni, edito da Artèm. «Ritorno al barocco – spiega Spinosa – è un affascinante percorso di storia e d’arte da Caravaggio a Francesco Solimena e ai tanti esponenti dell’ultima stagione del barocco napoletano. L’intento è di restituire alla città quella immagine di splendido insieme di arte e cultura, ma anche vizi e virtù, miseria e nobilt, fasti e misfatti quale apparve ai tanti viaggiatori italiani e stranieri che ne rimasero incantati. Il Barocco, insomma, come metafora della perpetua condizione di Napoli e dei napoletani». Il programma comprende sei esposizioni tematiche di oltre 500 opere tra dipinti, disegni, sculture, ma anche arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, provenienti da collezioni private e musei italiani e stranieri. Le sedi sono i più prestigiosi musei napoletani quali Museo di Capodimonte, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino, Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale. Oltre alle mostre cittadine, per coinvolgere anche l’intero e il territorio regionale sono stati organizzati 51 itinerari nei luoghi barocchi: chiese, certose, collegiate, palazzi, musei regionali dalla Reggia di Portici alla Chiesa di San Michele ad Anacapri, dalla Reggia di Caserta alla Certosa di San Lorenzo di Padula (Salerno).

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