Darwin, Remondino, Bomarzo

(28-11-2009 - romanzieri in news.)

Una copia della prima edizione de «L’origine della specie», il libro con cui Charles Darwin (1809-1882) 150 anni fa rivoluzionò le scienze naturali, è stata battuta ad un’asta di Christiès a Londra per la cifra record di 103.250 sterline, pari a 114.600 euro. Il nuovo primato mondiale è stato stabilito da uno dei 1.250 esemplari della prima edizione dell’opera che ha segnato la nascita della teoria evoluzionista, pubblicato da W. Clowes and Sons for John Murray nel 1859 a Londra. Il volume venduto ad un prezzo più che doppio rispetto alla stima iniziale ha una storia singolare: ha trascorso inosservato decenni su uno scaffale nel bagno di una aristocratica villa vicino ad Oxford.
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Arriva in libreria «Niente di vero sul fronte occidentale. Da Omero a Bush, la verità sulle bugie di guerra» di Ennio Remondino. Ovvero la storia occidentale raccontata dal cronista del terzo millennio che focalizza l’inquadratura sul rapporto fra guerra e politica. Lo sguardo disincantato e ironico che conosce l’inganno di ogni conflitto, militare, culturale, sociale ed economico. L’occasione di richiamare alla memoria del lettore il percorso storico dell’Occidente, dalla guerra di Troia al terrorismo d’attualità.
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Ventiquattro saggi per studiare la storia, l’iconologia e la fortuna del Sacro Bosco di Bomarzo, situato a pochi chilometri da Viterbo. È «Bomarzo: il sacro bosco», un volume in uscita da Electa nella collana Architettura e Architetti classici. Il volume ripercorre le vicende storiche del «boschetto», il giardino architettonico commissionato dal nobile Pierfrancesco Orsini (1523-1585). Popolato da animali, mostri, figure mitologiche, dei, falsi ruderi, fontane, il Sacro Bosco è il risultato dei viaggi, degli incontri e delle scoperte del committente, oltre alla sua fittissima rete di corrispondenze con noti umanisti e illustri protagonisti del Rinascimento. Questa originalissima opera d’arte totale ha ispirato la fantasia di artisti dalle più diverse sensibilità affascinati dalla bellezza romantica e decadente delle forme, a cui si deve in gran parte la rinata fortuna novecentesca del «boschetto». Le ricerche presentate in questo volume hanno l’ambizione di spingere molto avanti gli studi precedenti per risolvere i diversi enigmi che il parco continua a presentare.

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