Archivio per il mese 11-2009

Carlo Collodi, Il fiorentino viaggiatore

(30-11-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Il fiorentino di una volta, visto a occhio nudo, pareva un mammifero come tutti gli altri: ma poi, osservandolo bene con la lente d’ingrandimento, si capiva invece che era un vegetabile concimato e potato per conto del Granduca; un vegetabile, che nasceva e fioriva abbarbicato tenacemente tra le fessure del lastrico e dei marciapiedi della sua città. Per toglierlo da Firenze e portarlo un chilometro più in là, bisognava svellerlo dalle radici; sbarbarlo addirittura.
Tutto il suo mondo finiva alle mura cittadine. Fuori dalle mura quattro passi, cominciava per lui l’ignoto, il maraviglioso, il paese della favola e della leggenda. La sua vita era monotona e regolata come un cronometro inglese. Durante il giorno lavorava o stava a veder lavorare, le due sole maniere conosciute fin qui per guadagnarsi onestamente il pane. Venuta la sera andava al teatro o al caffè: alle otto pigliava un poncino: dalle otto e mezzo alle dieci diceva male del Governo e del Municipio; e sonate le undici, il Granduca gli spengeva i lumi nelle strade e lo mandava a dormire; perché così avesse tutto il comodo di sognare a benefizio della I. e R: Amministrazione del lotto.
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Le sei regole di François Fosca

(30-11-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

1.
Il caso che costituisce la base del racconto è un mistero apparentemente inesplicabile.
2.
Uno o più personaggi, simultaneamente o successivamente, vengono considerati, a torto, colpevoli, perché indizi superficiali sembrano designarli tali.
3.
Una minuziosa osservazione dei fatti, materiali e psicologici, seguita dall’esame delle testimonianze e, soprattutto da un rigoroso ragionamento, trionfano su tutte le teorie affrettate. Colui che compie un’analisi non indovina: ragiona e osserva.
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Le dieci regole di Knox

(30-11-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

1.
Il criminale deve fare la sua comparsa all’inizio della storia, e non all’ultimo momento.
2.
La soluzione del delitto deve essere logica, senza ricorsi al soprannaturale.
3.
E’ permesso l’uso di una sola stanza o passaggio segreto.
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Le dieci regole di Raymond Chandler

(30-11-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

1.
Il romanzo giallo deve essere motivato in maniera credibile sia come situazione originale, sia come conclusione.
2.
Il giallo deve essere tecnicamente esatto per quanto riguarda i metodi del crimine e dell’indagine.
3.
Il romanzo poliziesco deve essere realistico per quanto riguarda personaggi, ambiente e atmosfera. Deve trattare di persone vere in un mondo vero.
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Van Dine, Le venti regole del giallo

(30-11-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

1.
Il lettore deve avere le stesse possibilità del poliziotto di risolvere il mistero. Tutti gli indizi e le tracce debbono essere chiaramente elencati e descritti.
2.
Non devono essere esercitati sul lettore altri sotterfugi e inganni oltre quelli che legittimamente il criminale mette in opera contro lo stesso investigatore.
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Ulisse Sifossifoco, Paréa mota… unn’era

(30-11-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Appartengo a quella categoria d’omini che ì calcio un gli fa sfogo. Un ci posso fa nulla, a me vedé tutti que’ miliardari in mutandoni e maglietta che corrono su e giù pe’ ì campo, m’annoia terribilmente. Sarebbe come divertimmi a veder Berlusconi e D’alema che fanno la horsa ne sacchi. Qhand’ero bambino ci ho giohaho una vorta sola, la mi misero in porta. E siccome i bambini son stronzi pe natura, mi tirahano della pallonahe affammàle che un mi ci prohaho neanche a paralle. Presi hon indifferenza aimmeno dieci pappine nì giro di cinque menuti e dopo qhella vorta nessuno mi ci voleha più nella squadra e io utilizzai qhì tempo che m’avanzava a giohare a ì dottore co una bambina che la mi garbava di molto. Stamani l’ho rivista qhella bambina, ma oggi la mi ci horrebbero aimmeno cinque mani anche solo pe agguantagli le mele e fagli una punturina. Un pensahe male, però, perché ammé la femmina abbondante la mi garba, la mi fa allegria e mi dà l’idea d’una donna evoluha, capace di mandare a cahare l’estetiha dominante della donna che vive laighte, pensa laighte, mangia laighte e tromba laighte. Nvece a me la poppona di burro, ì rotolino sulla pancia morbida e qhì filo di cellulite nell’esternochiappa mi imbarzottiscono parecchio. Ti rihordi di quando s’era bambini? La m’ha chiesto dopo un po’, e io, pe tutta risposta, son dihentao rosso home un’adolescente. Siamo stahi a chiacchiera un bel po’, poi la m’ha lasciaho ì numero dì cellulare e m’ha schioccaho uno di qhei baci umidi che (un sò come fanno) partano in arto dalla guancia ma finiscono sempre co ì toccare pe un sehondo un angolo dì labbro. Maremma maiala! Mentre la s’allontanaha ancheggiando le facce a culo de mi hompagni d’un tempo m’urlahano nì viso: ma vai a cahare pezzo di bischero, lo vedi che era goal? Continua »

Addio a Milorad Pavic

(30-11-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

E’ morto oggi a Belgrado all’eta’ di 81 anni lo scrittore e romanziere serbo Milorad Pavic. E’ conosciuto soprattutto per i suoi romanzi zeppi di dettagli misteriosi e di connotazioni esoteriche tra sogno e realta’. Tra le opere piu’ famose il ‘Dizionario dei Chazari’ e il ‘Paesaggio dipinto con il te’.
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