Meucci, Lucarini, Clausi, Grandinetti, Foa, Weinberger, Maltese

(21-10-2009 - romanzieri in news.)

Una più avanzata cultura della legalità, un richiamo ai valori della comunità anche nell’impresa, una laicità che si richiama al fervore e alle esperienze del mondo cattolico del dopoguerra. Sono stati questi i temi principali emersi nel corso della presentazione del volume «I valori del nuovo: Laicità, lavoro, Costituzione», scritti in onore del giudice Gian Paolo Meucci, pubblicato da Olschki nella collana dei Quaderni della Fondazione Marchi.
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Rinasce, per iniziativa e nostalgia di Luciano Lucarini (Edizioni Pagine), la storica collana «I libri del Borghese» che negli anni ’60-70 fu portata al successo da Mario Tedeschi, successore di Leo Longanesi fondatore dell’omonimo settimanale, pubblicando, tra gli altri, autori come Vintila Horia, Raimond Cartier, Giuseppe Prezzolini e anche John F. Kennedy col suo «I ritratti del coraggio». La inaugura uno straordinario, avvincente e sconosciuto memoriale sulla tragedia dei lituani deportati in Siberia all’indomani del patto Hitler-Stalin contro Polonia, Finlandia e paesi baltici. I lituani al Mar di Laptev.
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Tutte la verità sull’intrigo radioattivo che ha coinvolto la ‘ndrangheta. A svelarle ci hanno pensato i giornalisti Massimo Clausi e Roberto Grandinetti autori del saggio «Le navi dei veleni» in libreria per Rubettino dal 28 ottobre.
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Presentato a Roma, nella sede della Cgil nazionale, il libro ‘Le autonomie e il lavoro. Le lezioni di Camerino su antifascismo e sindacato di Vittorio Foa, edito da Ediesse.
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Per David Weinberger «è bello e incoraggiante» l’esperimento di digitalizzazione dei libri a livello mondiale portato avanti da Google. Il «guru» di internet lo ha detto ieri, nel corso della quarta «Venicesession» di Telecom Italia e Nova-Sole 24 Ore, dedicata al futuro dei media. «’Ci sono problemi e preoccupazioni sulla legalità – ha precisato Weinberger – ma questo lavoro è incoraggiante. Una delle cose più interessanti è la scansione dei libri non solo per leggerli ma per studiarli, per esempio quanto si utilizza una certa parola all’interno di alcuni testi. Per far sì che questo lavoro sia utile, sarebbe meglio se Google fosse più aperto ai metadati – ha concluso – incorporandoli al lavoro che sta facendo».
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Sarà in libreria domani La bolla, la nuova coraggiosa inchiesta di Curzio Maltese sulla «pericolosa fine del sogno berlusconiano» come dice il sottotitolo. Il libro, pubblicato da Feltrinelli nella serie Bianca, è la radiografia impietosa ma reale di un paese che non sa più guardare in avanti e che ha perso la capacità di progettare il futuro.

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