Un romanzo sul calvario dei padri separati

(25-09-2009 - romanzieri in news.)

Da Guanda il romanzo «Nel nome del padre» di Gianni Biondillo. Il racconto prende le mosse nella notte di Natale, Luca è solo in casa, abbrutito dall’alcol e dal dolore, sul punto di compiere un atto disperato. E forse non lo può fermare nemmeno il telefono, che squilla a vuoto. Come è arrivato a questo punto? In una serie di flashback incrociati ripercorriamo la storia d’amore di Luca e Sonia, la decisione di creare una famiglia, la nascita della piccola Alice, e poi via via tutti i passi, in fondo banali, che conducono una coppia alla distruzione. Il calvario di Luca è quello di molti padri separati, a cui la moglie impedisce di vedere i figli approfittando in modo subdolo di un vuoto legislativo che vede gli uomini pieni di obblighi ma privi di diritti. E mentre cerca di fare chiarezza in sé e nel suo passato, in un circolo che sembra senza uscita, a Luca non resta che lottare, con incredulità, rabbia, incontrando altri uomini nella sua situazione, studiando minuziosamente le leggi, cercando di far pagare il meno possibile a sua figlia.

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