Archivio per il mese 07-2009

Percival Leigh, John Leech. The Comic Latin Grammar

(20-07-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

A great book, says an old proverb, is a great evil; and a great preface, says a new one, is a great bore. It is not, therefore, our intention to expatiate largely on the present occasion; especially since a long discourse prefixed to a small volume, is like a forty-eight pounder at the door of a pig-stye. We should as soon think of erecting the Nelson Memorial in front of Buckingham Palace. Indeed, were it not necessary to show some kind of respect to fashion, we should hasten at once into the midst of things, instead of trespassing on the patience of our readers, and possibly, trifling with their time. We should not like to be kept waiting at a Lord Mayor’s feast by a long description of the bill of fare. Our preface, however, shall at least have the merit of novelty; it shall be candid…
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L’ormai attestata egemonia degli autori sperimentali in Italia

(19-07-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Qua e là in siti web e riviste di letteratura si legge che la scrittura sperimentale, e specialmente la poesia di ricerca, sarebbe “egemone” nel nostro paese.
Trovo sia assolutamente fondato. A fatica la mattina mi faccio strada, in tram, fra gente che tiene ostentatamente aperto davanti a sé “il verri”; alcuni per tutto un viaggio in bus godono a infastidirti urlando al cellulare i propri progetti di traduzione di testi di Robert Smithson, di Kaprow, di Morris. Altri cianciano di Gysin. Viene la nausea. Cosa vogliono? Si ha la sensazione di essere circondati. Si ha questa sensazione, ogni giorno.
Non se ne può più di questi bestseller del cutup. Così come trovo “indegno di un paese civile” (credo si dicesse così, prima che gli Egemoni bandissero espressioni simili) che in edicola con il Corsera + 5 euro diano addirittura libri di Robbe-Grillet, ristampe di Isgrò, di Arno Schmidt. Basta con le prose brevi di Beckett, coi saggi su Christian Dotremont, su Gallizio.
Da Feltrinelli è letteralmente impossibile entrare senza imbattersi in scaffali e scaffali fitti di Costa, Niccolai, Cacciatore, Porta, Cagnone, Mesa, Pizzi, Toti, Reta, Beltrametti, Vicinelli, Spatola, Villa. Praticamente non ti puoi girare da nessuna parte. Villa e Burri, Burri e Villa; e Fontana. È un martellamento senza fine…
culturalia

Israeliana, nuovi progetti per la Giuntina

(15-07-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Nuovi progetti in cantiere per Israeliana, la collana della casa editrice Giuntina dedicata alla narrativa contemporanea israeliana, che punta a dare voce ai nuovi scrittori israeliani. Al di là dell’illustre triade Amos Oz, David Grossman, Abraham Yehoshua, Israeliana pubblicherà l’opera prima di una giovane promessa, Yaniv Itzkovicz, a suo tempo capo del movimento di rivolta dei refusenik e oggi affermato scrittore in Israele. Atteso anche il lancio degli ultimi libri di Sami Michael, il più celebre scrittore ebreo di origine sefardita; Lizzie Doron, capofila degli autori di seconda generazione della Shoah e Yehoshua Kenaz, primo scrittore ad abbandonare la letteratura arruolata e lanciare la corrente intimistica in Israele. Israeliana, che oggi ha all’attivo 17 titoli, è stata la prima collana al mondo a tradurre in un’altra lingua autori esordienti i cui libri sono diventati in Israele dei bestseller, come Sara Shilo, pupilla di Grossman; Benny Barbash, vincitore a Venezia del premio della critica per il film Beyond the walls, e Avirama Golan, pluripremiata in patria.

La letteratura costruisce luoghi inediti

(15-07-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Da tempo ormai siamo entrati nell’epoca del prefisso post al quale si lega strettamente il prefisso geo (geopolitica, geofilosofia, geopoetica, geocritica) a segnalare la centralità della costruzione di nuove aree prodotte dal capitalismo globale e la necessità di continuare a riflettere sui modi di costruzione sociale dello spazio. Anche la critica letteraria ha riflettuto su queste questioni proponendo, da diverse angolazioni critiche, studi sulla rappresentazione letteraria della spazio (basti ricordare la produzione dei molti Atlanti della letteratura, in primo luogo quello di Franco Moretti), e continua ora a farlo la nuova prospettiva introdotta dalla geocritica.
Dalla critica letteraria proveniva Edward Said e provengono anche autori di recenti lavori sulla rappresentazione dello spazio, come Bertrand Westphal, che nel 2008 ha pubblicato uno studio tradotto in italiano dal suo collaboratore Lorenzo Flabbi, Geocritica. Reale finzione spazio (Armando 2009) dal quale possiamo utilmente prendere le mosse per misurare il contributo rivelante della geocritica alla questione della rappresentazione dello spazio. La geocritica dà per acquisita una concezione dinamica dello spazio, che non è un referente stabile e fisso passibile di venire descritto o trasfigurato, piuttosto è ciò che risulta dall’interazione tra diversi agenti sociali e soprattutto dalla relazione tra spazio intimo, eterotopo, e spazio pubblico, tra spazio della trasgressività e spazio della legge…
Il Manifesto

Ellison, in quell’uomo invisibile c’è già Obama

(15-07-2009 - romanzieri in news. 1 commento)

Era il 1952 quando uscì negli Stati Uniti Invisible Man, poderoso romanzo di Ralph Ellison, uno scrittore che allora si definiva «black», nero, dopo la scomparsa dell’ambiguo, per non dire spregiativo «negro», prima che si giungesse all’attuale «african-american». Fui tra coloro che lo consigliarono a Einaudi, e seppi che prima di accettarlo qualcuno sollevò riserve, giudicandolo un libro, se non anticomunista, almeno critico del comunismo. In effetti, l’anonimo protagonista-narratore milita per breve tempo nel partito comunista americano, ma lo lascia quando si rende conto della sua indifferenza nei confronti del problema razziale. Fortunatamente Einaudi pubblicò Uomo invisibile, affidandone la traduzione, davvero ammirevole, a due firme a dir poco qualificate: Carlo Fruttero e Luciano Gallino…
La Stampa

British printed images

(15-07-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

british printed images

A skeleton leaning on a spade by an open grave; top left, numbered medallions with explanations of the scenes inscribed below, ’1 Mors tua 2 Mors Christi 3 Fraus mundi 4 Gloria Coeli 5 Et dolor inferni sunt meditanda tibi’; top right, a man with scales counting his money, while an angel points to the skeleton, with the accompanying inscription ‘Memento hoc’; in the centre, verses on life and death, and the motto ‘Omnia sic ibant sic ivimus ibitis, ibunt’; bottom left, flowers on a grave, with the inscription ‘Hodie mihi cras tibi’; bottom right, a death’s head, with the inscription ‘Sic transit gloria mundi’. 1620/1629 Engraving…
bibliodissey

Émile Zola, Nuove storielle a Ninetta

(15-07-2009 - romanzieri in news. 0 commenti)

Sono proprio dieci anni, mia cara anima, ch’io t’ho raccontato le mie prime storielle. Che begl’innamorati eravamo noi allora! Io venivo da codesta terra di Provenza, dove sono cresciuto così libero, così fidente, così pieno di tutte le illusioni della vita. Io ero tuo, ero di te sola, delle tue tenerezze, del tuo sogno…
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