Sogni di sabbia, migranti arenati in Maghreb

(25-07-2009 - romanzieri in news.)

Non tutti i viaggi terminano con la destinazione sognata: per tanti il miraggio diventa un incubo, una trappola da cui non riescono più a uscire. Lo raccontano i protagonisti di «Sogni di sabbia, storie di migranti», libro fotografico a cura di Sandro De Luca con testi di Gad Lerner, Yasmina Khadra e Ubah Cristina Ali Farah che illustra cosa vi sia – in questo caso in Algeria – prima del travagliato approdo delle carrette del mare a Lampedusa. Partiti dal Congo, dal Niger, dal Mali, dal deserto del Sahara, sono tanti quelli che non vedranno mai l’Europa, perché rimangono bloccati nei Paesi del Maghreb, in un limbo da cui non riescono più a uscire. «Non è vero che questi giovani migranti non hanno nulla da perdere. Hanno solo il coraggio di rischiare. Buttarsi a capofitto con quel briciolo di incoscienza necessario per affrontare l’impossibilità», scrive la scrittrice italo-somala Ubah Cristina Ali Farah, che cura una delle due prefazioni del libro (l’altra è dello scrittore algerino noto con lo pseudonimo di Yasmina Khadra). I diritti d’autore di questo libro, Infinito Edizioni, sono destinati ai progetti del CISP, Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli a sostegno dei diritti dei migranti, ong promotrice del libro, cui appartiene lo stesso De Luca. Costituita nel 1983 con sede centrale a Roma, il CISP fino ad oggi ha realizzato più di 600 progetti in 40 Paesi. A favore dei migranti opera insieme a partner dell’Africa Sub Sahariana e del Maghreb, con campagne di sensibilizzazione sui diritti e le opportunità e progetti di sostegno economico ai migranti che decidono di tornare nei loro Paesi.

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