La signora in rosa

(21-07-2009 - romanzieri in news.)

[MARIO VARGAS LLOSA] Per colpa degli antropologi la parola «incultura» è scomparsa dal vocabolario. Nel passato la nozione di cultura era connessa a una conoscenza elevata – umanistica o scientifica -, all’ambito delle arti, al buon gusto e a una raffinata sensibilità. L’antropologia ha esteso quest’accezione a tutte le manifestazioni della vita d’una comunità – le sue credenze, i suoi costumi, i suoi riti, i suoi vizi e i suoi valori – in modo che noi, oggi, troviamo sui giornali espressioni come «la cultura del nutrirsi di carne umana», la «cultura del contrabbando», «del calcio» e cose anche peggiori. Ormai tutti siamo diventati, in qualche modo, colti, e ciò determina, senz’ombra di dubbio, l’apoteosi della nostra civiltà segnata dal marchio della frivolezza…
La Stampa

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