Lampadina addio

(31-03-2009 - Massimo Boccuzzi in news.)

La vecchia lampadina a incandescenza da cento candele o più, sarà considerata fuorilegge a partire dal primo settembre 2009. Lo stabilisce da ieri un regolamento comunitario che, con l’obiettivo di rendere l’illuminazione domestica più ecocompatibile, prevede il divieto di commercializzazione di tutte le lampadine a incandescenza entro il 2020. Non è solo un problema di consumi elettrici, che dovrebbero così ridursi del 20%, ma anche una più seria questione di inquinamento: fosforo, mercurio, e milioni di tonnellate di Co2 emessa che si può risparmiare al pianeta. Naturalmente sono d’accordo in linea di principio. Ridurre l’inquinamento è sacrosanto. Ho solo due dubbi. Il primo riguarda quelle terribili lampade a risparmio energetico. Esse non solo sono più costose delle lampadine tradizionali, ma producono una luce di scarsissima qualità: opaca, triste, nebbiosa. Ovunque ve ne siano in funzione ho notato che per produrre una luce soddisfacente se ne usano almeno il doppio. Siamo poi così sicuri che dentro queste nuove lampade a risparmio energetico vi siano meno agenti inquinanti? Il secondo dubbio riguarda proprio il famigerato risparmio di energia e quindi di inquinamento. Da tempo i più attenti di noi cercano di non sprecare illuminazione. Conosco dei fondamentalisti che non lasciano acceso nemmeno il led del televisore, per combattere gli sprechi. Eppure le nostre città sono illuminatissime anche quando non serve. Sabato notte, per esempio, la sede Enel di Firenze, un’elegante palazzina a tre piani sui lungarni, era illuminata a giorno. E credo che questo succeda in ognuna delle sue sedi, in tutte le città. La stessa cosa accade per le banche, i palazzi pubblici, moltissimi negozi. Senza timore d’essere smentito credo che persino il palazzo della Comunità Europea che ha deciso la morte delle amate lampadine, sia potentemente illuminato (e probabilmente anche condizionato) ventiquattrore al giorno anche quando è vuoto. C’è dunque un peso, quello che dello spreco d’energia elettrica e del conseguente inquinamento; e due misure: quella delle lampadine domestiche e dei loro palazzi assai più spreconi di una normale abitazione. Per risparmiare il 20% d’energia sull’illuminazione non occorre aspettare il 2020. Basta spengere subito la luce quando non è necessaria, ovunque la luce sia accesa.

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