Un minuto di silenzio

(27-01-2009 - Massimo Boccuzzi in news.)

Un minuto di silenzio per Eluana, uno per la striscia di Gaza, uno per i morti sul lavoro, uno per le vittime degli incidenti stradali, uno per sostenere la ricerca sul cancro, uno contro la riforma scolastica, uno per l’Alitalia, uno per il surriscaldamento del pianeta, uno per le stragi di mafia, uno per l’abolizione delle tasse ingiuste, uno per l’abolizione delle tasse in genere, uno per sostenere la lotta alle sperimentazioni cosmetiche sugli animali, uno per protestare contro gli organismi geneticamente modificati, uno contro la fame nel mondo, uno contro le discriminazioni razziali, uno contro le discriminazioni sessuali, uno contro lo sfruttamento della prostituzione minorile, uno contro il turismo sessuale, uno contro lo sfruttamento dei bambini sul lavoro, uno contro il lavoro nero, uno contro il lavoro in generale, uno perché vi sia sempre lavoro per ognuno, uno per un’informazione senza bavagli o censure, uno per il sostegno ai giornalisti incarcerati, uno contro l’uso della tortura, uno contro la pena di morte, uno a sostegno della vita, uno contro la deforestazione dell’Amazzonia, uno per sostenere la lotta all’aids, uno per l’abolizione della caccia, uno contro la caccia alle balene, uno contro il lavaggio in mare delle petroliere, uno contro lo scioglimento dei ghiacci al polo, uno contro la globalizzazione, uno per il rilancio dell’economia internazionale, uno contro gli abusi edilizi, uno per lo sviluppo equo e solidale, uno contro il terrorismo, uno in memoria dell’olocausto, uno in memoria dei partigiani uccisi, uno in memoria delle vittime di tutte le guerre, uno contro le armi al fosforo, uno contro la privatizzazione dell’acqua, uno contro la droga, uno contro la manipolazione genetica del genoma umano, uno a favore della donazione degli organi, uno contro il traffico internazionale di organi, uno per ognuno degli otto miliardi di persone che a questo mondo hanno un buon motivo per protestare o una giusta causa da promuovere. L’elenco è talmente lungo che viene il dubbio di vivere in un mondo profondamente ingiusto. Anche perché una giornata è fatta di 24 ore, che sono 1440 minuti, e anche se il silenzio è d’oro non basterebbero comunque. E’ per questo che tutti continuano a parlare, continuamente, persino per chiedere il fatidico e impossibile minuto di silenzio.

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