Technology addicted

(17-11-2008 - Massimo Boccuzzi in news.)

Se siete “technology addicted” guardatevi bene le dita. Le avete uguali a due anni fa? Allora siete al sicuro. A dire il vero: quasi al sicuro, dal momento che la mutazione genetica potrebbe essere invisibile ma già in corso. A forza di blackberry, Iphone e altre diavolerie del genere l’umanità del futuro avrà bisogno di dita sempre più piccole per interagire con le tastiere. E così, entro una manciata di secoli, avremo un genere umano con meno dita e molto sottili. Gli intellettuali, che già pochi anni fa inventarono la “thumb generation” (generazione pollice ndr) adesso si interrogano sul futuro delle nostre estremità, inventandosi dal nulla un’ergonomia genetica su cui pontificare. Gli industrial designer sono già in continuo brain storming, perché c’è il rischio di una monopolizzazione del mercato da parte delle marche. Una volta, ad esempio, che le dita si adattano alla tastiera di una certa marca (o un modello) diventerà impossibile utilizzarne un’altra concorrente. Un po’ come già succede con la tastiera del computer, che rende misteriosa la chiocciola dell’email per chi non conosce Macintosh. Quelli che leggono la mano, in futuro, potranno dirvi con esattezza marca e modello del telefonino genetico, e fare previsioni certe sulla prossima email che riceverete. Insomma, il mondo cambierà, e la trasformazione riguarderà tutto lo scibile delle umane faccende. Si chiederà la mano della sposa non tanto perché la si ama, ma perché due telefonini in casa fanno comodo, e si faranno figli con la manipolazione genetica solo perché avremo bisogno di qualcuno che manovra il telecomando della tv satellitare. C’è chi afferma che la facilità di accesso alle telecomunicazioni sarà un bene, ma io non ne sono convinto. Già oggi qualcuno ha bisogno di una badante per spedire un sms, e io sto pensando di farmi fare una modifica agli occhi per riuscire a trovare un numero in una rubrica che è sì infinitesimale, ma contiene centinaia di numeri. Figuriamoci cosa sarà il futuro: potremo dire via talefonino alla cucina nanotecnologica di cucinarci qualcosa di caldo per la cena, ma per farlo già il dito mignolo sarà troppo grosso e potremo usare solo l’unghia del gatto. Anche maschilità e femminilità stanno rapidamente cambiando. Una volta, noi maschi, si faceva a gara a chi l’aveva più grosso, mentre adesso è il contrario.

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