Poesie di Marco Amendolara

(27-09-2008 - Massimo Sannelli in news.)

Lo sguardo, due coltelli, luce in buio.
Coincidi veramente con il tuo corpo,
o sei altro, sei in altro,
e non lo sai?

*
Fu quella sola volta,
seduto al tavolo,
che avesti la sensazione
di vivere sempre,
finché il vino rimase
nel bicchiere.
Dopo, un sapore di ferro
e di sangue invase la bocca,
ti assediò,
e i fantasmi continuarono
una losca frequentazione.

*
Il gatto, astratto nel paesaggio lunare;
solo, un uomo, lungo un sentiero
dove ogni cosa sembra straniata,
lui per intero, anzi immerso
così completamente nel paesaggio,
da essere unito a quello e indistinto.
Guazza, orti, batraci, giardini,
cavolaie che si attardano sulle verdure;
e tu, dissolto, cenere,
tu stesso orto.

*

Quando non hai corpo ti conosci meglio,
scorre e dice l’acqua
mentre si specchia in te;
quando non sei corpo
susciti ogni meraviglia
e, meravigliato, sei sbigottito
della conquista.
La natura ti annulla, è niente,
e tu sei natura.

*

Il corpo diventò rosso, febbrile,
e ogni pensiero svanì nel delirio.
L’ossessione era sopravvivere,
con l’inferno che bussava,
orribile come si dipinge.

*

I pronomi si rimpiattano in un vortice d’ombra,
in abisso,
e non sai più con chi parli,
se parli,
anche se uno specchio
conforta e ammonisce.

*

Tutto questo freddo da quando
sei nato; forse è la fine
che viene a liberarti, si spera
nel segno della salvezza.
Per il resto, conviene fingere
ogni smargiassata, adottare
comportamenti da gaglioffo,
per illudersi che questa misera
presenza non scompaia del tutto.

Notizia bio-bibliografica

Marco Amendolara (Salerno, 1968-2008) è stato poeta, saggista, critico d’arte e letterario, giornalista pubblicista e traduttore (da Lucrezio, Catullo, Virgilio, Orazio, Tibullo, Properzio, Ovidio, Persio, Lucano, Stazio, Ausonio, Apuleio). Laureato in Lettere moderne e in filosofia, ha collaborato a vari quotidiani e riviste, tra cui «Il giornale d’Italia», «Il Mattino», «Caffè Michelangiolo», «L’area di Broca», «Polimnia», «Silarus» e ha fondato e diretto varie rassegne letterarie e collane editoriali. Ha pubblicato i saggi La musa meccanica (Pellicanolibri, Roma, 1984; nuova edizione ivi, 1994); Indagine su Oscar Wilde (Ripostes, Salerno 1994), Taverne e fantasmi (Edizioni dell’Oleandro, Roma, 1996), Apparizioni a mezzogiorno (Tesauro e la Fabbrica Felice, Cetara 2001), Tinture disumane (Tesauro e la Fabbrica Felice, Cetara 2001), Doppio magma. Arte e scrittura in Soffici, Savinio, De Pisis, Cremona (Tesauro e la Fabbrica Felice, Cetara 2002), Parole variopinte (Tesauro e la Fabbrica Felice, Cetara 2004); le raccolte di prose e aforismi Mani addosso (Marocchino blu, Lucca 2001) e Vascelli, tatuaggi, selve e saette (Marocchino blu, Lucca 2002); i libri di poesia Rimmel (edizioni Extravagantes, Ravello 1986), Seymour (Altri Termini, Napoli 1989), Stelle e devianze (La Fabbrica Felice, Cetara 1993), Epigrammi (Nuova Frontiera, Salerno 2006), La passione prima del gelo (auto-antologia di poesie e traduzioni, Ripostes e Marocchino blu, Salerno-Lucca 2007), L’amore alle porte (Plectica e Bishop, Salerno-Giffoni Sei Casali, 2007). Il libro Catulliane e altre versioni (Tesauro e La Fabbrica Felice, Cetara 2002) raccoglie tutte le sue traduzioni-riscritture da poeti latini e tardo-latini. Ha curato, inoltre, volumi su Lewis Carroll, Contessa Lara, Remigio Zena, Giovanni Camerana, Georges Simenon.

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