Archivio per il mese 02-2008

Patrizia Bianchi, La murata e altre cose

(14-02-2008 - Massimo Sannelli in news. 0 commenti)

Patrizia Bianchi, scrittrice e artista, interpreta così, nero su bianco, il numero su cui si parla – di cui si parla, ora. A commento, una sua prosa, ancora in fieri: «Era arte e poesia il segno sulla parete. La schiena era segnata da messaggi osceni. Il cuore esplodeva da un cassonetto (all’alba). Un uomo ha sparato, su un ragazzo già morto. Non c’è futuro (immediato) senza un suo sogno; il mutuo è un buco ad oltranza. A dieci anni sai già tutto di sesso e stanchezza. Chiusa nel cesso (SONO AL CESSO!…), ingoi coca e lacrime (di merda. Come dice tuo PADRE). Per scherzo e per gioco ti filmano col telefonino in pose osé, e poi ti scaricano, ti smerciano al banco nazionale. Mastichi catrame nella stanza chiusa a chiave. Il confine si estende su tutto il corpo virtuale. Nessuno ti parla (accarezza), come faceva tua MADRE. Ora, sono altre le mani (braccia) che ti strappano. Nessuno uccide i morti – ti hanno ammazzata! Sangue sacro, lava vene. Sangue sacro lava vene. Noi eravamo da un’altra parte: immuni e innocenti. Come nuove».