K. Satchidanandan, Figlia

(07-08-2007 - Massimo Sannelli in news.)

Figlia
(a Sabitha, che soffre di sclerosi multipla)

Vedo mia figlia di trent’anni ancora
come se fosse nata da sei mesi.
Le faccio il bagno, lavo via
la polvere e lo sporco
di trent’anni.

Ora mia figlia splende
come una breve poesia di Amichai
nel fuoco caldo liquido del Cielo.
Il piccolo asciugamano
si asciuga col Tempo.

Beethoven alza
le mani sovrumane:
la finestra sbarrata
diventa una tastiera,

e mia figlia riemerge
da una sinfonia,
e mi abbraccia
con le mani di rosa.

Fuori, il bihag della pioggia:
Kishori Amonkar.

K. Satchidanandan (1946), poeta, scrive in malayalam e in inglese. Questa poesia fa parte dell’antologia Kritya, ed. by Rati Saxena, Kritya, Trivandrum 2007. Daughter è stata tradotta dall’autore in inglese, e dall’inglese in italiano da Massimo Sannelli

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