Carolina Invernizio, La trovatella di Milano

(29-05-2007 - romanzieri in news.)

La mezzanotte era ribattuta a tutti gli orologi della città, quando Maria, la bella guantaia di Porta Vittoria, si decise chiudere il suonegozio. Aveva fatto così tardi, perché era l’ultimo giorno di carnevale e gli avventori non erano mancati.
Maria appariva stanca, abbattuta. I suoi grandi occhi azzurri, lieti e brillanti, si mostravano leggermente velati; i capelli finissimicastani, le cadevano in disordine sul collo e sulla fronte; le guancie aveva pallide, la piccola bocca sorridente, un po’ scolorita.
Tuttavia era sempre affascinante: un abito di panno verde con corsaletto di panno bianco ricamato in spighetta dorata, dava risaltoalla grazia delle tornite spalle e faceva spiccare la vita sottile, flessibile: alla leggiadra semplicit� del suo portamento, univaun’altera castità…
download

nessun commento

Aggiungi un commento