Giustizialista, modello americano

(12-04-2007 - romanzieri in news.)

Nessun inutile allarmismo, ma c’è una nuova e pericolosa categoria sociale in giro per la città: il giustizialista, modello americano. Puoi trovarlo di fronte alla macchina del caffè, nei grandi e medi uffici, o direttamente al bar dei sempre a bocca aperta, ma può essere anche silente, ovunque tra la folla, pronto a saltar fuori quando meno te lo aspetti. Il giustizialista, modello americano, è quello che lavora solo lui, pensa solo lui, è perfetto solo lui e ha una soluzione per ogni cosa. Ubriachezza molesta e cocaina del sabato sera? Arroganza del SUV parcheggiato sul marciapiede? Aggressività da semaforo? Si fa come l’America a Naomi Campbell: si condanna per qualche settimana a pulire i gabinetti!
E’ l’evoluzione del concetto sceso dal nord (ma l’America pare essere a Ovest) del “vai a lavorare”. Un imperativo che, partendo dal concetto che fatica solo chi lo dice, non tiene conto del lavoro altrui. Ovvero dei tanti (sempre meno gli italiani) che si guadagnano la pagnotta pulendo i gabinetti per davvero, anche senza sniffare un granello di cocaina in tutta una vita. Un lavoro dignitoso non meno degli altri e che non può essere considerato una punizione per qualche imbecille un po’ rumoroso il sabato sera. Condannarli al lavoro al gabinetto è come marchiare la serietà di un lavoro vero con una sorta di peccato originale, dividendo la gente in caste, come in India. Tanto più che il lavoro sporco – è facile intuirlo – si fa più spesso in altri gabinetti.
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3 commenti

(epimenide il 16-04-2007 alle 15:32 pm #)

Che vuoi farci, è pur sempre un mondo di m.!

(ff il 21-04-2007 alle 16:03 pm #)

ma nemmeno l’articolo pubblicato su il firenze? ecchediamine.

(Albamarina il 26-04-2007 alle 21:24 pm #)

Precisiamo quale mondo, Epi… Quello degli altri gabinetti, no?

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