Domenico Buffa, Memorie del 1852 (un frammento)

(06-04-2007 - romanzieri in news.)

Oggi l’ambasciatore d’Inghilterra [James] Hudson, mi confermò indirettamente il fatto de’ senatori qui sopra narrato. Nel corso della conversazione mi disse pure che la regina madre, la quale è sempre alla testa di tutte le brighe di corte contro lo Statuto, da qualche tempo infastidisce il re dicendogli ch’ella nel sonno ha spesso una visione in cui vede Carlo Alberto nel Purgatorio con una lastra infocata sul petto che è lo Statuto. Il re non vi bada. Del resto non è maraviglia che la regina madre pensando tutto il giorno a simili cose faccia la notte de’ sogni conformi. Anche la regina giovane è collegata in corte colla parte retrograda e tenta qualche volta influire sull’animo del re. Questi un giorno che per tali discorsi appunto era nato qualche diverbio tra loro, ruppe fuori dicendo: sapete perché amo Rosina? perché non mi parla mai di politica. Questa Rosina è figlia di certo Guerrieri, capo tamburo, che il re amoreggia fin da quando era vivo suo padre Carlo Alberto, e da cui ebbe già un figliuolo e una figliuola, ai quali ne’ giorni passati comperò de’ terreni nelle vicinanze di Torino. Questo amore del re è conosciuto comunemente nella capitale. Quando egli è a Moncalieri, dove sta quasi sempre, la Rosina abita in una casa assegnatale dal re a cui egli ha accesso dal giardino.
Torino, 27 aprile

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