Massimo Boccuzzi, Arbiter elegantiarum (8)
(25-03-2007 - romanzieri in moda.)Si vive in un mondo in cui gran parte delle comodità ci arrivano già pronte dall’esterno. Così quando un abito si macchia il primo pensiero va ad una buona lavanderia, e quando si devono fare le valigie per un viaggio d’affari o di piacere ci si affida ad una di quelle sacche appendiabiti il cui charme è dovuto in gran parte alla firma che portano stampigliata sopra.
Alla bisogna un abito può essere smacchiato in proprio e trasportato comodamente senza dover moltiplicare il bagaglio, con pochi e semplicissimi trucchi.
Per trasportare un abito e riporlo in valigia, è sufficiente piegarne le spalle una nel rovescio dell’altra, con decisione, in modo da sovrapporne le spalline. L’abito prenderà così una piega naturale che gli permetterà di mantenerne intatta la stiratura anche per molte ore, dopo le quali basterà riporlo sulla spalliera di una sedia con la schiena verso la seduta e tenerlo all’aria per ritrovare la naturalezza.
Per le macchie invece, esistono soluzioni semplici, secondo il tipo… unici accorgimenti di base il porre sempre sotto la zona da smacchiare della carta assorbente o comunque porosa, e di non cominciare a smacchiare mai partendo dal centro della macchia, in modo che questa non si allarghi lasciando aloni.
Le macchie di catrame e asfalto, possono essere tranquillamente rimosse con la trementina. Quelle di cioccolata o caffè, con un po’ d’acqua e aceto bianco. Le macchie d’erba si asportano con l’alcool. Quelle di cappuccino con acqua tiepida lasciata assorbire da farina bianca, poi spazzolata. Le macchie di vino vanno cosparse di sale fino e poi sciacquate con acqua, oppure latte bollente.
Infine un consiglio che ha salvato più di un matrimonio per le macchie più indesiderate: quelle di rossetto! Si tolgono spalmandole di burro, e una volta rimosso questo, con semplice acqua ossigenata.
